Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA SU COSTITUZIONE PARTE CIVILE CASO CANNOVA: "UN'ASSURDA MONTATURA CHE NON RISPONDE ALLA VERITÀ"

Palermo, 7 feb. 2015 - Il presidente della Regione, precisa i contorni della vicenda di costituzione di parte civile della Regione sul caso Cannova implicato in un procediemnto di corruzione, ricostruendone la storia. "Il caso Cannova - afferma il presidente - è diventato caso giudiziario proprio per le denunce del governo regionale e per gli esposti del direttore del dipartimento Territorio e ambiente e dell'allora assessore al ramo, Mariella Lo Bello. Se esiste un caso Cannova , lo si deve all'impulso del governo regionale che ne ha dato comunicazione ai magistrati.

Non è vero che la giunta non ha deliberato la costituzione di parte civile, - aggiunge Crocetta - il governo lo ha fatto in modo tempestivo su iniziativa degli assessori Croce e Contrafatto e tale delibera è stata regolarmente pubblicata. La costituzione non ha avuto attuazione perché alcuni rami burocratici dell'amministrazione sono stati inadempienti. Su tali inadempienze, la presidenza ha incaricato la segreteria generale di verificare eventuali responsabilità. Tutto il resto - conclude il presidente - ci sembra un'assurda montatura che non risponde nè alla verità dei fatti nè alle scelte del governo regionale in materia di corruzione".

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