Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA SU FINANZIARIA, NO ALLE PROTESTE PREVENTIVE DEI SINDACATI

Palermo, 3 feb. 2015 - Il presidente Crocetta con una nota invita le organizzazioni sindacali al senso di responsabilità che la situazione finanziaria della Regione richiede. "La nostra linea - afferma Crocetta - non è mai stata contro i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Vogliamo discutere con tutti, ma deve essere altrettanto chiaro il perché
delle scelte. Sostenere che occorre tutelare attraverso il lavoro part time dei forestali soggetti con un reddito familiare di 60 mila euro l'anno, che significa in concreto un reddito lordo da circa 120 mila euro, sinceramente ci sembra una forzatura. Tutti quanti dobbiamo comprendere che abbiamo la necessità di garantire i deboli, ma per garantire questi ultimi occorre abolire sprechi e privilegi ed è ciò che vogliamo fare con la nuova finanziaria.

Trovo assurdo che si possa arrivare a proclamare scioperi e proteste senza che la finanziaria sia stata approvata dalla giunta, né tanto meno proposta al Parlamento. Il nostro intendimento è aprire il confronto con le organizzazioni dei lavoratori ma questo va fatto senza pregiudizi e senza partito preso e soprattutto nell'ottica di recupero della produttività, della difesa dello stato sociale, che va fatto, appunto, combattendo gli sprechi. Trovo ingiusto - continua il presidente - attribuire all'assessore Baccei tale posizione, poiché i sindacati sanno bene che tale proposta era già contenuta nella finanziaria 2014".

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