Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DEPURATORI SICILIA, CROCETTA: "RESPONSABILI SONO I COMUNI"

Palermo, 08/02/2015 – Palermo, 8 feb. "C'è chi si continua ad accanire nel voler attribuire alla Regione la responsabilità relativa alla mancata attuazione di un miliardo di investimenti nei depuratori. E lo fa senza alcuna documentazione nè conoscenza dei fatti". Lo dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

"Nell'accordo tra Regione e Stato stipulato tra ministero dell'Economia, dell'Ambiente e assessorato regionale all'Ambiente e Acqua e rifiuti, è scritto chiaramente che le somme sono assegnate ai comuni e che i finanziamenti relativi vengono erogati a questi ultimi sulla base della presentazione di progetti esecutivi. Soggetti attuatori sono dunque i comuni su cui insiste il depuratore, in alcuni casi cittadino in altri consortile. In tal caso il comune capofila è quello su cui insiste l'opera. Il dipartimento acqua e rifiuti, ha sollecitato molti comuni e in alcuni casi ha avviato interventi sostitutivi per le opere. Alla Regione, dunque, l'unica competenza che ha dato lo Stato su questa materia, è il trasferimento delle risorse. Ora, tentare lo scarica barile e dire che la Regione è stata commissariata, - aggiunge il presidente - vuol dire negare un'evidenza contraddetta dalla documentazione in nostro possesso. Anche gli Ato non c'entrano nulla perché, nel caso dei depuratori, non sono stati individuati tali enti come soggetti attuatori.

Ribadiamo che questi sono i comuni. Non vogliamo assolutamente effettuare alcuna critica nei confronti dei comuni, però sinceramente ci siamo stancati di vedere ogni volta ribaltare la verità. La Regione non aveva la possibilità di intervenire su quei progetti se non per ragioni straordinarie, quindi saluto come positivo il commissariamento che sostituisce con un commissario dello Stato, i comuni interessati all'attuazione tali progetti. Ma, sia chiaro, non c'è un commissario che interviene sull'assessorato Acqua e rifiuti o che viene per sostituirlo, nè tale fatto interferisce con il dipartimento regionale. Il commissario dovrà sostituirsi ai comuni interessati che non hanno ancora approvato i progetti esecutivi per l'impegno delle somme. I comuni quindi dovrebbero ringraziare lo Stato, che toglie loro le castagne dal fuoco e - conclude Crocetta - soprattutto evitare di fare inutili polemiche laddove, per ragioni varie, alcune anche oggettive, non si sia provveduto a portare avanti il progetto dei depuratori".







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