Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FALSO IN BILANCIO E CORRUZIONE: MUSUMECI, PENE PIU' SEVERE SONO STRADA DA PERCORRERE. ORA ARS APPROVI CODICE ETICO

Palermo, 06/02/2015 -  "Un segnale importante delle istituzioni nella lotta contro il crimine e in difesa dei magistrati siciliani, troppo spesso ormai lasciati soli, insieme a coraggiosi primi cittadini di tanti comuni dell' isola, nella lotta per l'affermazione della legalità''.
Lo dice il presidente della commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, esprimendo apprezzamento sul decreto legge che stabilisce un rafforzamento delle misure di sicurezza per il tribunale di Palermo, annunciato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, in visita oggi nel capoluogo siciliano.
Sull' inasprimento delle pene per i reati di falso in bilancio e corruzione, nel ddl in esame alla Camera, Musumeci ha aggiunto: "E' la strada da percorrere. Auspico che il parlamento regionale intraprenda quanto prima un percorso che sia di supporto alle nuove norme nazionali, approvando celermente il "Codice etico" per contrastare corruzione e infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione, varato lo scorso luglio all' unanimita' dalla nostra commissione Antimafia e in attesa di essere discusso nella I Commissione."


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