Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRATELLI RAIMONDI DI GIAMMORO, IN PREFETTURA I LAVORATORI DELL'AZIENDA IN LIQUIDAZIONE

Sono stati ricevuti in Prefettura i lavoratori della Fratelli Raimondi di Giammoro, l'azienda messa in liquidazione con i dipendenti in mobilità
Messina, 26 febbraio ’15 – Hanno voluto tenere accesi i riflettori sulla loro vicenda, i lavoratori della Fratelli Raimondi di Giammoro che questa mattina hanno manifestato sotto la sede della Prefettura. L’azienda di infissi e serramenti in alluminio ha avviato le procedure per il licenziamento di tutti i dipendenti e ieri l’incontro in sede aziendale con i sindacati è stato concluso negativamente con la conferma della mezza in liquidazione della ditta.
“Adesso la vertenza si sposta all’Ufficio del Lavoro – spiega Nino Alibrandi, segretario generale della Fim Cisl di Messina – l’incontro di oggi in Prefettura è servito per chiedere un intervento da parte del rappresentante del Governo affinché sia garantita la massima trasparenza nelle procedure che stanno caratterizzando la vicenda. Come sindacato, infatti, abbiamo ancora molti punti oscuri che vorremmo chiariti, come ad esempio l’attività dell’azienda che prosegue regolarmente per i lavoratori che non hanno scioperato nei giorni scorsi chiedendo il pagamento delle spettanze arretrate. Da un lato ci comunicano la chiusura imminente – afferma Alibrandi – dall’altro apparentemente in azienda tutto continua ad andare avanti come sempre”.

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