Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GERMANÀ, RIDUZIONE TRENI A LUNGA PERCORRENZA: “NON RIESCO A CREDERCI, IN UN PAESE CIVILE NON PUÒ ESISTERE UNA SITUAZIONE SIMILE”

03/02/2015 – “Io non riesco a crederci! In un Paese civile non può esistere una situazione simile, specie considerati gli oltre 3 miliardi di finanziamenti stanziati in Sicilia a beneficio delle ferrovie: parliamo di soldi pubblici, denaro di quegli stessi cittadini a cui oggi si nega un diritto come se non fosse tale”, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà, commenta la notizia secondo cui la direzione nazionale delle Ferrovie avrebbe confermato il taglio dei treni a lunga percorrenza dalla Sicilia verso lo Stivale, a partire dal giugno prossimo. “Sì, sono incredulo ma sono anche indignato e lo sono non soltanto da siciliano ma da italiano. La continuità territoriale è un diritto sancito dalla nostra Costituzione ed è inammissibile non venga garantita.
Si tratta di una decisione che non può essere accettata e chiedo al Ministro dei trasporti, On. Maurizio Lupi di intervenire con estrema urgenza affinché Rfi torni sui propri passi al più presto.

Giacchè”, prosegue l'onorevole Ncd, “la condizione dei trasporti ferroviari -e non solo- in Sicilia è talmente disastrosa e inadeguata al soddisfacimento delle esigenze di un territorio che è abitato da oltre cinque milioni di cittadini, nonché frequentato da un alto flusso di turisti stagionali, la giusta e ovvia direzione da intraprendere dovrebbe essere la valorizzazione e il miglioramento delle condizioni delle infrastrutture e dei mezzi, non certo la loro riduzione o cancellazione drastica. La Sicilia non ha più intenzione di rimanere inerme a guardare mentre si prosegue l'azione di svalorizzazione e noncuranza da troppo tempo ormai in essere. I siciliani”, conclude il deputato “sono italiani come i cittadini di tutte le altre regioni; i siciliani sono contribuenti come tutti i cittadini del resto d'Italia, è tempo di dire basta a questi che sono veri e propri soprusi, trattamenti ingenerosi e assurdi che sottolineano le differenze tra una parte e un'altra dell'Italia, spaccando il Paese a metà, e di pretendere che i nostri diritti e la nostra voce pesino quanto quelle degli altri”.




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