Ryanair. Sanzione di oltre 255 milioni di euro per abuso di posizione dominante

Sanzione di oltre 255 milioni di euro a Ryanair DAC e alla controllante Ryanair Holdings plc per abuso di posizione dominante.  La società,   in posizione dominante nell’offerta di servizi aerei nazionali ed europei da/per l’Italia, ha attuato una strategia abusiva per ostacolare le agenzie viaggio che utilizzano i voli Ryanair come input per l’offerta di servizi turistici.  Si segnala che nelle seguenti regioni la percentuale di agenzie che sviluppano almeno il 40% del proprio fatturato con Ryanair sono superiori alla media nazionale: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta, Veneto. 23/12/2025 - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Ryanair DAC, in solido con la controllante Ryanair Holdings plc, una sanzione di 255.761.692 euro per abuso di posizione dominante, da aprile 2023 ad almeno aprile 2025. Ryanair detiene una posizione dominante nel mercato a monte dei servizi di trasporto aereo di linea pass...

GIORGIA MELONI INCONTRA A PALERMO GLI OPERATORI DI ALMAVIVA

Domenica 1 marzo 2015, alle ore 9.30, in Piazza Politeama a Palermo, il presidente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, incontrerà una delegazione degli operatori dell’azienda Almaviva, per i quali sono stati annunciati 1700 esuberi a livello nazionale, dei quali ben 1300 a Palermo, per ascoltare direttamente da loro le denunce finora inascoltate dalla politica locale e nazionale

Roma, 28 febbraio 2015 - Questa crisi aziendale non deriva dall'assenza di lavoro per il settore call center ma dall’assenza di leggi, o il loro mancato rispetto, e dalla politica delle delocalizzazioni sfrenate. Giorgia Meloni ascolterà dagli stessi operatori il fatto che tantissime società in outsourcing, con l’avvallo dei committenti consenzienti (come Wind, Vodafone, Tim, Sky, Fastweb, ecc.), hanno siglato un patto di ferro a scapito dei lavoratori call center italiani.Il patto consisterebbe nel mancato inserimento negli appalti di clausole che tengano in considerazione il costo del lavoro: questa scelta comporta lo scatenarsi di gare al massimo ribasso, con le società in outsourcing che fanno offerte che da sole non pagherebbero nemmeno il costo del lavoro italiano.

Queste aziende assumerebbero in seguito i lavoratori pagandoli meno di quanto prevede il contratto nazionale delle telecomunicazioni oppure delocalizzando il traffico all’estero in Romania e Albania. In questi Paesi non ci sono obblighi di rispettare la legge sulla privacy, con il rischio di mettere a repentaglio la sicurezza dell’utente finale, ovvero il cliente, che fornisce i suoi dati personali a lavoratori stranieri senza alcuna tutela.I lavoratori di Almaviva chiederanno al presidente di FdI-An di proporre una normativa contro la delocalizzazione selvaggia e il rispetto del contratto nazionale del lavoro delle telecomunicazioni, sia dal punto di vista economico che delle clausole sociali dell’art 53 del CCNL. Queste norme prevedono, infatti, che nel caso di perdita della commessa, il committente vincitore abbia l’obbligo di riassumere i lavoratori alle stesse condizioni economiche ed inquadramenti.

«Siamo al fianco dei lavoratori di Almaviva: porteremo le loro istanze in Parlamento e chiederemo al Governo di intervenire subito per difendere i posti di lavoro e il futuro di tante persone», ha detto il presidente di FdI-An, Giorgia Meloni.

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