Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMPIGNORABILITA’ PRIMA CASA: A DIO E ALLA MERKEL PIACENDO…

Impignorabilita’ della prima casa e dei beni strumentali all’esercizio dell’impresa: Avviso Pubblico chiede al Governo di essere audita e la sospensione delle procedure di espropriazione
Firenze, 11 febbraio 2015 - Il Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, ha inviato una lettera, a nome di tutti i Presidenti di Regione e dei Sindaci e amministratori di ogni parte del Paese che fanno parte della sua rete associativa, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, al Presidente del Senato, On. Pietro Grasso e alla Presidente della Camera dei Deputati, On. Laura Boldrini, per chiedere Loro una audizione urgente in merito al Disegno di Legge che punta a riformare alcune disposizioni in materia di espropriazioni immobiliari e di riscossione esattoriale. Il testo è stato redatto dal Vicepresidente di Avviso Pubblico, Avv. Piero Gurrieri, che ha sottoscritto la lettera anche quale coordinatore della conferenza dei sindaci costituitasi in Sicilia nel giugno del 2013, dalla quale è partita l’iniziativa.

Si tratta di un disegno di legge che è approdato al Parlamento (Camera dei Deputati, C.2778, pres. il 16/12/2014), dopo essere stato approvato all’unanimità, lo scorso 22/10/2014, dall’Assemblea Regionale Siciliana ai sensi dell’art. 18 dello Statuto di Autonomia della Regione Siciliana, al termine di un iter che ha visto convergere sul medesimo testo il Governo regionale e tutti i Gruppi parlamentari, alcuni dei quali avevano autonomamente presentato all’Aula il medesimo testo (disegno di legge Ferreri + 13 del 22/10/2013; disegno di legge Gianni dell’11/6/2014).

Il disegno di legge finalmente approdato in Parlamento è una proposta realistica, che non intende suscitare facili consensi, ma aggredire i nodi di un sistema in parte iniquo con strumenti equilibrati e soluzioni praticabili.

Il voto unanime dell’A.R.S. ha dimostrato infatti l’esistenza di una larghissima convergenza tra le formazioni politiche attorno a questa proposta legislativa, ma i procedimenti di espropriazione immobiliare vanno avanti.

Avviso Pubblico ritiene quindi assolutamente necessario che il Governo intervenga subito con un provvedimento di urgenza che, nelle more dell’esame parlamentare del disegno di legge, stabilisca la sospensione, in tutti i tribunali della Repubblica, del corso delle procedure di espropriazione, almeno quando i beni che ne costituiscano l’oggetto siano quelli di cui all’art. 1 del disegno di legge.

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