Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LIBERI INSIEME: “C’È ARIA VIZIATA NELLA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI PROVINCIALI A MESSINA”

Messina, 03/02/2015 - Nonostante sia passato oltre un anno e mezzo da quando la politica, teoricamente, ha abbandonato il Palazzo della Provincia Regionale di Messina, si continua a sentire, nei corridoi e nelle stanze che ospitano i servizi sociali provinciali, un’insopportabile aria viziata.
Un’atmosfera surreale e permeata di irrazionalità con una gestione dei servizi sociali esternalizzati dall’ente provinciale inconcludente ed inefficace, che, nonostante il commissariamento “sine die” dell’Istituzione, non ha visto modificarsi né cambiare nulla rispetto alle problematiche che avvilivano utenza e dipendenti delle cooperative aggiudicatrici degli appalti negli anni precedenti, ma anzi un aggravamento del quadro gestionale dei servizi a discapito di dipendenti ed utenza.

Già negli anni di mandato istituzionale, il sottoscritto n.q. aveva ampiamente denunziato, anche alle Autorità giudiziarie, le discrasie e presumibili omissioni da parte degli uffici provinciali che, anche in barba a bandi e regolamenti di affidamento dei servizi, consentivano qualsiasi modifica o trattamento avverso nei confronti dei lavoratori delle cooperative aggiudicatrici, senza mai verificare, controllare e nell’eventualità sanzionare le società inadempienti rispetto ai presupposti dell’affidamento pubblico aggiudicatosi.

Pertanto, appare oltre modo indicativo, l’anomalo continuo verificarsi di tale andamento amministrativo del dipartimento servizi sociali della ex Provincia Regionale di Messina, che non lascia più spazi interpretativi, circa le palesi mancanze nei controlli sulla regolarità degli appalti pubblici assegnati, traendo, nel caso, anche le dovute decisioni amministrative e sanzionatorie nei confronti di chi si permette il lusso, infischiandosene dei diritti maturati dai lavoratori, delle reali necessità dei giovani disabili e soprattutto degli interessi della Cosa Pubblica provinciale, di modificare a proprio piacimento trattamento economico ed orario per i dipendenti, oltre alla copertura inefficace delle necessità di un utenza sempre più esposta ai disservizi tacitamente subiti o condivisi da un Ente, forse ancora troppo schiavo di quelle logiche di sistema, dal sottoscritto ampiamente denunziate nel corso dei propri mandati elettivi, e che parrebbero governare ancora il Palazzo, nonostante la gestione commissariale.

Bene fanno i diversi sindacati nel tutelare lavoratori ed utenza e nel mettere in mora società ed Ente, fermo restando, che vige anche nella “repubblica della Provincia di Messina” un principio Costituzionale e giuridico imprescindibile, ovvero la “Legge è uguale per tutti”, ed è arrivato il momento che i responsabili di omessi controlli e verifiche e del consentito maltrattamento di dipendenti e disservizi per l’utenza, paghino per le loro colpe e l’eventuale danno economico procurato all’ex Provincia Regionale di Messina.

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