Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LIPARI, ARRESTATO UN 56ENNE PER SPACCIO DI COCAINA

27 febbraio 2015 - I Carabinieri della Stazione di Lipari agli ordini del Luogotenente Francesco Villari nella serata di ieri stavano effettuando un servizio di prevenzione al fenomeno dello spaccio di stupefacente sull’isola. I militari della stazione avevano registrato da alcune settimane un via vai di giovani in centro, che faceva sospettare che ci fosse in atto un cospicuo spaccio di stupefacenti. Al termine di un periodo di osservazione, i Carabinieri della stazioni di Lipari, predisponendo un dispositivo di controllo, bloccavano in pieno centro SALTALAMACCHIA FRANCESCO, classe 1958 di Lipari, già noto alle Forze dell’ordine e già sottoposto all’affidamento ai servizi sociali per altre vicende penali, che si sospettava potesse trasportare lo stupefacente. Al termine di una prima perquisizione personale il Saltalamacchia veniva trovato in possesso di 4 dosi già pronte alla vendita, confezionate in involucri di cellophane termosaldate, contenenti circa 5 grammi di cocaina e 450 euro in contanti provento dell’attività di spaccio. Nella successiva perquisizione del suo domicilio, sito in contrada Zinzolo, I Carabinieri rinvenivano, sapientemente occultati sotto il tavolo della cucina, altre 4 dosi di cocaina già pronte alla vendita per altri 5 grammi circa di cocaina. Lo stupefacente rinvenuto per un peso complessivo superiore a 10 grammi, già diviso in dosi, insieme al denaro contante veniva sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni di perquisizione, i Carabinieri traevano in arresto il Saltalamacchia per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e su disposizione del Pm di Turno Dottoressa Paiola della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, lo sottoponevano agli arresti domiciliari.

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