Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO: “ODOR PREP”, UNA RIVOLUZIONE PER SCONGIURARE LA FINE DEI CATTIVI ODORI IN ATMOSFERA

Milazzo, 13/2/2015 - E’ stato presentato questa mattina a palazzo D’Amico il progetto “Odor Prep” che la Regione vuole attuare nelle aree ad alto rischio. All’incontro hanno partecipato il sindaco Carmelo Pino, l’assessore all’Ambiente Salvatore Gitto, il direttore generale dell’Arpa, Francesco Licata di Baucina, il direttore di Arpa Messina, Antonino Marchese, dirigenti regionali e amministratori locali. Presente anche l’assessore regionale Maurizio Croce che si è detto “fiducioso in una svolta nel settore dei controlli ambientali, consapevole del sostegno che il governo regionale ha deciso di assicurare non solo all’assessorato all’Ambiente ma anche all’Arpa. Ha anche ribadito il suo concetto negativo nei confronti del soppresso ufficio speciale concludendo con una riflessione sui polo industriali siciliani e quindi quello di Milazzo, evidenziando che “la raffinazione non va fermata, ma occorre cominciare a pensare a progetti di riconversione”.

A spiegare le caratteristiche e le funzioni del sistema “Odor Prep” sono stati il dirigente regionale Salvatore Caldara e il direttore di Arpa Messina, Antonino Marchese in due distinti interventi, successivi all’introduzione del dirigente responsabile del Dipartimento regionale Ambiente, Sergio Lucia. Sostanzialmente si tratta di un progetto che Arpa Sicilia porterà avanti in collaborazione con l’Università di Bari e che consente, attraverso l’utilizzo di tecniche strumentali e procedurali inno-vative, di effettuare un controllo in tempo reale delle emissioni. Un’attività che – è stato detto - comporterà anche il coinvolgimento di alcuni cittadini, preventivamente individuati, che agiranno come “sentinelle olfattive” e quando avvertiranno un’esalazione industriale, dovranno digitare un codice, per far scattare le analisi condotte da un Centro di olfattometria dinamica.

“Quella che attueremo – ha poi aggiunto il direttore generale di Arpa Sicilia, Francesco Licata di Baucina sarà una vera e propria rivoluzione che consentirà un monitoraggio in tempo reale della concentrazione di odori in atmosfera al fine di poter prevedere gli interventi per mitigare gli effetti e assicurare il rispetto del diritto alla salute dei cittadini. Abbiamo deciso di far partire in maniera sperimentale a Milazzo viste le notevoli segnalazioni ricevute e trasmesse dai nostri uffici di Messi-na”.

«Questo progetto che ho avuto modo di conoscere attraverso il dottor De Gennaro dell’Università di Bari – ha detto il sindaco Carmelo Pino - darà sicuramente delle risposte positive in quanto fornirà dei dati scientificamente validati su quali muoverci. Un intervento che costituisce quanto in questi anni, attraverso i tavoli tecnici abbiamo sollecitato per affrontare la problematica odori con un approccio esclusivamente tecnico col coinvolgimento di tutti i soggetti che possono portare il loro positivo contributo, attraverso una formula innovativa, quella del gruppo di lavoro”.

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