Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, PINO: “RACITI SAPPIA CHE CON LA SUA IRRESPONSABILE DECISIONE HA ULTERIORMENTE SPACCATO IL PD A MILAZZO"

Milazzo, 14/02/2015 - "La decisione assunta dal giovane Raciti sa di politicamente vecchio. Mi limito a dire che le primarie di Milazzo, alla luce delle sue dichiarazioni, sono un grande bluff. Tutto studiato per evitare in qualsiasi modo la mia partecipazione nonostante la mia evidente disponibilità a rinunciare all’applicazione dell’art. 18 comma 6 dello Statuto nazionale che recita: “Quando il sindaco uscente si ricandida gli altri candidati hanno l’obbligo di essere presentati dal 30 per cento degli iscritti al partito sul territorio”. Se consideriamo che il Pd, nei due circoli ha complessivamente 390 iscritti, ecco che la quota era circa 120. Gli aderenti al circolo cui appartiene Formica sono appena 90, ancor meno il raggruppamento che sostiene Presti. Di conseguenza celebrare adesso le primarie in queste condizioni sa tanto di grande “farsa”.

Ho letto che il Formica, candidato a questo surrogato di primarie, ha dichiarato che se ci fosse stata la mia partecipazione non avrebbe presentato la sua candidatura. Per una volta sono d’accordo con lui per due ordini di motivi: il primo perché è consapevole di non avere i numeri per concorrere e il secondo perché ha paura di partecipare ad un vero confronto democratico. Non entro nel merito di alcune sue considerazioni molto personali sulle quali ci sarà tempo per rispondere. Una cosa è certa: cinque anni addietro, quando il partito democratico ha sostenuto la coalizione Pino, ci siamo trovati di fronte la corazzata del centro-destra e grazie all’indipendenza dei milazzesi, siamo riusciti a sconfiggerla. Anche in questa occasione andremo avanti per la nostra strada, con coerenza, coraggio e passione civile nell’esclusivo interesse della nostra città. Siamo pronti a dare battaglia per respingere i vecchi fantasmi del passato che hanno messo in ginocchio i milazzesi. Raciti sappia in ogni caso che con la sua irresponsabile decisione ha ulteriormente spaccato il partito a Milazzo."

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