Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO: ESTORSIONE AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO, CONSIGLIERE COMUNALE ARRESTATO CON ALTRI 26


Palermo, 09/02/2015 - Un consigliere del Comune di Palermo è tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri, Giuseppe "Pino" Faraone, arrestato assieme ad altre 26 persone, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’indagine legata all'operazione "Apocalisse", che il 23 giugno 2014 portò a 95 arresti ed alla scoperta dei capi e degli affiliati dei mandamenti di Tommaso Natale e di San Lorenzo, a Palermo. Giuseppe "Pino" Faraone, accusato di gravi reati dalla Procura distrettuale Antimafia di Palermo, sarebbe insospettabile ambasciatore di clan palermitani, artefice di una richiesta di pizzo a un imprenditore del settore elettricità. Faraone, 69 anni, dopo essere stato deputato regionale all’Ars e assessore alla Provincia Regionale di Palermo, nella lista il Megafono del governatore Crocetta è risultato il primo dei non eletti all’Ars nel 2012 ed è stato eletto poi in Consiglio comunale a Palermo, dove fa parte del gruppo del Megafono.


Tutti gli arrestati, compreso Faraone, dovranno rispondere di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'indagine è il frutto di sviluppi investigativi del primo segmento dell'operazione "Apocalisse", che il 23 giugno scorso portò alla scoperta dei capi e degli affiliati dei mandamenti di Tommaso Natale e di San Lorenzo. Tra i boss arrestati allora, Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, autista di Toto' Riina, e Vito Galatolo, pentito e collaboratore con gli inquirenti, colui che parlò del progetto di attentato a Nino Di Matteo, uno dei Pm del processo per la trattativa Stato-mafia.

L'operazione "Apocalisse 2" è condotta dai militari del Nucleo investigativo dei carabinieri e del Nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di finanza e da agenti della Squadra Mobile di Palermo. Numerose le vittime che sono uscite dall'omertà, ammettendo di essere state costrette a pagare il "pizzo".

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