Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA, LA RECESSIONE SI È BLOCCATA NEL 2014, GLI SPRECHI INVECE CONTINUANO

Sicilia. Crocetta, gli osservatori economici internazionali fanno giustizia. Nel 2014 si ferma la recessione in Sicilia
Bruxelles, 11 feb. 2015 - La recessione si è bloccata nel 2014, dopo 7 anni ininterrotti che hanno visto una caduta del Pil complessivamente del 13%, finalmente nel 2014 i primi segni di ripresa che ne interrompono la caduta. Lo afferma uno studio d Sole 24Ore che pubblica i dati dettagliati. In una nota da Bruxelles, dove sta partecipando alla sessione plenaria inaugurale, il presidente Crocetta afferma che “le profezie di sciagura, gli attacchi continui al governo sono totalmente immotivati, stiamo lavorando bene, i dati lo dimostrano e il 2015 sarà l'anno della crescita con un incremento del Pil del 1,5%. I dati sono in gran parte legati al lavoro eccezionale fatto sull'utilizzo dei fondi europei e alle politiche di rigore finanziario, segnando un'inversione totale di marcia. I critici che ancora oggi continuano a diffondere notizie false sulla Sicilia, - conclude il presidente - guardassero i dati che vengono diffusi, da osservatori certamente non interessati, con obbiettività.


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