“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA CHIEDONO A CROCETTA DI PROCEDERE ENTRO OGGI ALLA FIRMA DEI CONTRATTI DI ASSUNZIONE

Palermo, 05/02/2015 - L'Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia stamani, ad oltranza, inizia un sit-in di protesta davanti Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della regione Sicilia per la mancata applicazione della legge regionale che prevede l'assunzione dei testimoni di giustizia nella pubblica amministrazione. La legge, approvata all'unanimità da tutte le forse politiche dell'Ars, resta ad oggi lettera morta a causa della decisione del governo regionale di cedere "sovranità" al viceministro dell'Interno Filippo Bubbico. Ignazio Cutrò, insieme a Giuseppe Carini, Piera Aiello, Vincenzo Conticello, Bruno Piazzese, i coniugi Candela e molti altri testimoni antimafia chiedono a gran voce al Presidente Crocetta di procedere entro la giornata di oggi alla firma dei contratti di assunzione. Facciamo appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si ponga fine al nostro calvario. Se è vero, come lo è, che la lotta alla mafia è una priorità per le Istituzioni chiediamo che si passi dall'antimafia parolaia fatta a colpi di comunicati stampa e pacche sulle spalle ad un vero e concreto sostegno a chi ha sacrificato la sua vita e quello della propria famiglia per questo Paese.

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