Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA CHIEDONO A CROCETTA DI PROCEDERE ENTRO OGGI ALLA FIRMA DEI CONTRATTI DI ASSUNZIONE

Palermo, 05/02/2015 - L'Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia stamani, ad oltranza, inizia un sit-in di protesta davanti Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della regione Sicilia per la mancata applicazione della legge regionale che prevede l'assunzione dei testimoni di giustizia nella pubblica amministrazione. La legge, approvata all'unanimità da tutte le forse politiche dell'Ars, resta ad oggi lettera morta a causa della decisione del governo regionale di cedere "sovranità" al viceministro dell'Interno Filippo Bubbico. Ignazio Cutrò, insieme a Giuseppe Carini, Piera Aiello, Vincenzo Conticello, Bruno Piazzese, i coniugi Candela e molti altri testimoni antimafia chiedono a gran voce al Presidente Crocetta di procedere entro la giornata di oggi alla firma dei contratti di assunzione. Facciamo appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché si ponga fine al nostro calvario. Se è vero, come lo è, che la lotta alla mafia è una priorità per le Istituzioni chiediamo che si passi dall'antimafia parolaia fatta a colpi di comunicati stampa e pacche sulle spalle ad un vero e concreto sostegno a chi ha sacrificato la sua vita e quello della propria famiglia per questo Paese.

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