Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

VALLE DEL MELA, CENTRALE EDIPOWER: VITE STRITOLATE DALLA DISUMANA SCELTA TRA TUMORI O DISOCCUPAZIONE

Milazzo, 04/02/2015 - Sabato 7 Febraio saremo in piazza Campetto ad Archi per fermare l'ennesimo attentato alla nostra vita. Dopo gli impianti di produzione di idrogeno liquido e tutte le alltre nocività della raffineria di Milazzo, dopo l'avvelenamento elettromagnetico dell'elettrodotto TERNA Sorgente-Rizziconi, un enorme inceneritore verrà costruito a sostituire la già mortifera centrale Edipower. A meno ché noi non li fermiamo: e siamo determinati a farlo.

Noi rifiutiamo che le nostre vite vengano stritolate dalla disumana scelta tra tumori o disoccupazione-, utile solo ai profitti di pochi e alla rovina malattia e morte di molti. Dicono che l'inceneritore brucerà CSS per nascondere sotto un nome difficile la verità: SI INCENERIRÀ IMMONDIZIA impastata con idrocarburi per aumentarne il potere calorifero.Spesso quel che viene presentato come via obbligata è solo una tra le tante opzioni, preferita unicamente per miope calcolo politico e profitto privato.

È FALSO che l'incenerimento di rifiuti sia una soluzione inevitabile, come testimoniano le comunità in Italia e all'estero che riciclano e recuperano la stragrande maggioranza dei rifiuti che producono.

Il CONAI (consorzio nazionale imballaggi) prevede che se arrivassimo, come prescritto dalle normative UE, al 65% differenziata per i rifiuti solidi urbani entro il 2020, questo si tradurrebbe in 90 mila posti di lavoro proprio nel settore del recupero e riciclo.

Criminale è la scelta di quegli “amministratori” che come 60 anni fa, quando iniziò la distruzione e fu impiantata la raffineria di Milazzo, consegnano il territorio e le persone che lo attraversano alle diossine, ai tumori e al sottosviluppo. Impianti come gli inceneritori uccidono moltissimi altri settori produttivi potenziali, come quello agro-alimentare di alta qualità, solo per citarne uno.

Inesorabilmente frapporremo i nostri corpi e le nostre volontà fra le armate del profitto sulla pelle degli altri e le persone in carne ed ossa che attraversano questa martoriata terra, in maniera solidale e complice con le sorelle e i fratelli che lottano contro gli elettrodotti TERNA, il MUOS di Niscemi, il trivellamento dei mari e delle terre e il disboscamento della Val Dittaino per nutrire una mostruosa centrale elettrica biomasse.

Adesso non puoi più tirarti indietro. DIFENDITI! Unisciti alla lotta: vieni a manifestare il 7 febbraio ad Archi.

Commenti