Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

VALLE DEL MELA, CENTRALE EDIPOWER: VITE STRITOLATE DALLA DISUMANA SCELTA TRA TUMORI O DISOCCUPAZIONE

Milazzo, 04/02/2015 - Sabato 7 Febraio saremo in piazza Campetto ad Archi per fermare l'ennesimo attentato alla nostra vita. Dopo gli impianti di produzione di idrogeno liquido e tutte le alltre nocività della raffineria di Milazzo, dopo l'avvelenamento elettromagnetico dell'elettrodotto TERNA Sorgente-Rizziconi, un enorme inceneritore verrà costruito a sostituire la già mortifera centrale Edipower. A meno ché noi non li fermiamo: e siamo determinati a farlo.

Noi rifiutiamo che le nostre vite vengano stritolate dalla disumana scelta tra tumori o disoccupazione-, utile solo ai profitti di pochi e alla rovina malattia e morte di molti. Dicono che l'inceneritore brucerà CSS per nascondere sotto un nome difficile la verità: SI INCENERIRÀ IMMONDIZIA impastata con idrocarburi per aumentarne il potere calorifero.Spesso quel che viene presentato come via obbligata è solo una tra le tante opzioni, preferita unicamente per miope calcolo politico e profitto privato.

È FALSO che l'incenerimento di rifiuti sia una soluzione inevitabile, come testimoniano le comunità in Italia e all'estero che riciclano e recuperano la stragrande maggioranza dei rifiuti che producono.

Il CONAI (consorzio nazionale imballaggi) prevede che se arrivassimo, come prescritto dalle normative UE, al 65% differenziata per i rifiuti solidi urbani entro il 2020, questo si tradurrebbe in 90 mila posti di lavoro proprio nel settore del recupero e riciclo.

Criminale è la scelta di quegli “amministratori” che come 60 anni fa, quando iniziò la distruzione e fu impiantata la raffineria di Milazzo, consegnano il territorio e le persone che lo attraversano alle diossine, ai tumori e al sottosviluppo. Impianti come gli inceneritori uccidono moltissimi altri settori produttivi potenziali, come quello agro-alimentare di alta qualità, solo per citarne uno.

Inesorabilmente frapporremo i nostri corpi e le nostre volontà fra le armate del profitto sulla pelle degli altri e le persone in carne ed ossa che attraversano questa martoriata terra, in maniera solidale e complice con le sorelle e i fratelli che lottano contro gli elettrodotti TERNA, il MUOS di Niscemi, il trivellamento dei mari e delle terre e il disboscamento della Val Dittaino per nutrire una mostruosa centrale elettrica biomasse.

Adesso non puoi più tirarti indietro. DIFENDITI! Unisciti alla lotta: vieni a manifestare il 7 febbraio ad Archi.

Commenti