Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

AUTOSTRADE SICILIANE: ANCORA SANGUE NELL'ARENA E TRA POCO LA NOTIZIA NON FARA' PIU' RUMORE

Con riferimento all’ennesimo incidente mortale sulle autostrade siciliane, Giuseppina Liotta di Assoutenti Messina invia la seguente nota: "Le autostrade siciliane hanno ucciso ancora, questa volta è toccato ad un uomo di 54 anni, Salvatore Chiofalo che si va ad aggiungere alla lunga lista delle tante vittime che hanno perso la vita percorrendo l’autostrada..."

Messina, 16 marzo 2015 - Ancora un incidente mortale sulle autostrade siciliane. Poco importa che sia la A18 o la A20, le autostrade siciliane hanno ucciso ancora, questa volta è toccato ad un uomo di 54 anni, si chiamava Salvatore Chiofalo. Salvatore si va ad aggiungere alla lunga lista delle tante vittime che hanno perso la vita percorrendo l’autostrada. Prima di lui ci sono stati Salvatore Rifici 46 anni, Noel Chiesini 19 anni, Angelo Vesto 46 anni, Nicola Tavilla 55 anni,e non scordiamo Provvidenza Grassi 27 anni. Percorrere le autostrade della Sicilia fa paura, le gallerie sono poco illuminate o addirittura al buio totale, il manto stradale è dissestato con presenza di buche profonde, vi sono tratti non indifferenti transennati dove, a qualsiasi ora del giorno ci passi non cè un’anima che ci lavora, guard rail poco sicuri o mancanti, tratti di strada chiusi da una vita, dove è cresciuta l’erba. E intanto come sempre, le cause sono al vaglio degli inquirenti, magari tra qualche giorno spunterà fuori il nome o i nomi di chi è stato iscritto sul registro degli indagati . E più in là quando la notizia non farà più rumore, calerà il silenzio più assoluto!

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