Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CARA DI MINEO. SOTTOSANTI (FDI-AN): “A CHE GIOCO STA GIOCANDO IL PD?”

Catania, 21 marzo 2015 - «Apprendo che la direzione provinciale del PD di Catania ha approvato un documento con il quale chiede lo scioglimento ed il commissariamento del Consorzio che gestisce il Cara di Mineo, ma anche che la sua gestione venga posta in capo al Ministero dell'Interno. Seppur concordando con lo scioglimento del Consorzio, sarebbe infatti quantomeno un atto dovuto dopo che l’appalto da esso bandito è stato dichiarato illegittimo dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e date le pesanti indagini in corso, ci sono però degli elementi che mi fanno dubitare della sincerità di questa presa di posizione da parte del Partito Democratico. In primis: affinché questo documento non diventi carta straccia, i sindaci del PD che siedono all’interno del Consorzio saranno pronti e consequenziali nel dimettersi immediatamente da questo incarico? E poi: perché vogliono accentrare la gestione del Cara al Ministero dell’Interno, quando a febbraio lo stesso on. Berretta (primo firmatario del documento), riprendendo alcune dichiarazioni del Sindaco di Ramacca Franco Zappalà, con una interrogazione parlamentare lanciava di fatto ombre sul ruolo giocato in tutta questa vicenda da parte di Alfano e del suo luogotenente in Sicilia, quel Giuseppe Castiglione oggi indagato? Insomma, visto che tanto alla fine il partito di Alfano e quello di Renzi governano insieme a Roma, quella del Pd etneo sembra una vera e propria pantomima. Un modo per gettare fumo negli occhi alla renziana maniera. Ma poi, nei tavoli che contano, si siedono tutti insieme appassionatamente».

E’ quanto dichiara Giordano Sottosanti, dirigente calatino e membro dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

Commenti