Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CARA DI MINEO. SOTTOSANTI (FRATELLI D’ITALIA): “FONDI PER RIFUGIATI UTILIZZATI PER LE SAGRE DI PAESE?”

Lo ha rivelato la trasmissione televisiva “PresaDiretta”, andata in onda ieri sera su Rai3: una parte consistente dei fondi destinati all'accoglienza degli immigrati presso il Cara di Mineo, finirebbe nelle casse di alcuni Comuni del Calatino per cofinanziare feste e sagre di paese. Sarebbe l’ennesimo scandalo nella gestione di quello che ormai è un vero e proprio “business dell’accoglienza”

Catania, 23 marzo 2015 - «Secondo la trasmissione televisiva “Presa Diretta”, andata in onda domenica sera sulle reti Rai, una parte consistente dei fondi destinati all'accoglienza degli immigrati presso il Cara di Mineo, finirebbe nelle casse di alcuni Comuni del Calatino per cofinanziare feste e sagre di paese. Sarebbe l’ennesimo scandalo nella gestione di quello che ormai è un vero e proprio “business dell’accoglienza”. Anche per questo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale chiede da tempo che i costi dell'accoglienza siano a carico dell'Unione Europea e che le risorse così risparmiate dallo Stato italiano possano essere destinate non alle festicciole, ma ai nostri anziani, ai nostri disabili, ai nostri pensionati e ai nostri disoccupati. Riteniamo inoltre che i richiedenti asilo vadano necessariamente distribuiti equamente in tutti i 28 Paesi dell'Unione e non solo in Italia. Perché purtroppo ad oggi la normativa europea, tramite gli accordi di Dublino, prevede che un richiedente asilo che arriva in territorio europeo deve essere accolto nella prima nazione nella quale si presenta, ma non può poi girare liberamente negli altri Paesi. Si tratta di una norma palesemente discriminatoria per i Paesi di frontiera e quindi più esposti come l’Italia. Purtroppo alla fine il risultato, che noi vorremmo impedire, è che gli immigrati vengono stipati in dei lager in pessime condizioni e che gli italiani hanno sempre meno risorse a disposizione. Questa non è affatto solidarietà, né per gli uni e né per gli altri».

E’ quanto dichiara Giordano Sottosanti, dirigente calatino e membro dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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