Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

CASO NICOLE, 90 GIORNI DI SOSPENSIONE PER LA CLINICA GIBIINO: SOLO PER I PARTI

Catania, 17/03/2015 - Sospeso per 90 giorni dalla Regione Siciliana l'accreditamento dei ricoveri per il parto alla Casa di cura Gibiino di Catania, per le irregolarità riscontrate nell'ispezione congiuntamente svolta dal Ministero della salute e dalla Regione Siciliana, con i Carabinieri del Nas lo scorso 16 febbraio. Secondo gli ispettori le carenze riscontrate non risultano essere state superate con la memoria difensiva presentata dalla Casa di cura Gibiino. La sospensione di 90 giorni - tuttavia - riguarda solamente i ricoveri finalizzati al pa
rto. L'indagine e la sospensione sono da mettere in in relazione con la morte della piccola Nicole, la neonata morta la notte tra l'11 e il 12 febbraio per complicazioni post partum, dopo essere stata 'rifiutata' dall'ospedale per mancanza di posto. Il parto è avvenuto nella Casa di cura Gibiino di Catania che ha "respinto fermamente ogni illazione e congettura che in queste ore viene diffusa nei confronti del proprio operato".

La neonata cessò di vivere sull'ambulanza diretta verso Ragusa per mancanza di posto nelle Utin negli ospedali della città catanese. Numerose le irregolarità riscontrate nell'ispezione congiunta Regione, ministero Salute, Nas del 16 febbraio che secondo gli ispettori siciliani non sono state superate con la memoria difensiva della clinica Gibiino.
La morte della piccola Nicole è tutt'ora al centro di un 'caso' che coinvolge la sanità pubblica, la Regione Siciliana, il Ministero della Salute e il sistema delle nascite in Sicilia: "dagli esami autoptici emergerà che il decesso è stato causato da fattori che esulano dall'attività dei medici della struttura, che hanno fatto di tutto per salvare la vita alla neonata" utilizzando "cannule e sondini immediatamente dopo la nascita", fu il parere della casa di cura Gibiino di Catania.

Per Lucia Borsellino, assessore regionale alla salute attende "il documento finale degli ispettori per assumere le decisioni e iniziative che competono al ministero e valutare se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento. Siamo al di sopra degli standard previsti dalle linee guida ministeriali sotto il profilo delle urgenze neonatali", ha detto in merito la Borsellino.


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