Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: 'OUT' 2 EMENDAMENTI ‘NOI CON SALVINI’ SU REINTRODUZIONE REATO

Bocciati due emendamenti di ‘Noi con Salvini’ con i quali si chiedeva la reintroduzione del reato d’immigrazione clandestina e di rivedere la decisione adottata dal Governo Renzi che porterà alla chiusura di ben 251 presidi della Polizia di Stato

22/03/2015 - La Camera dei deputati ha bocciato due importanti emendamenti proposti dai deputati di ‘Noi con Salvini’, tra cui l’on. Angelo Attaguile segretario nazionale e coordinatore in Sicilia del movimento. Col primo si proponeva di ristabilire il reato d’immigrazione clandestina introdotto col testo unico sull’immigrazione del 1998 e ai giorni nostri depenalizzato su iniziativa del Partito democratico. Col secondo emendamento, anch’esso votato contro da tutti i deputati fatta eccezione di quelli che fanno riferimento a Matteo Salvini, i parlamentari di ‘Noi con Salvini’ chiedevano al Governo Renzi di rivedere la decisione che, nell’ottica del progetto di spending review, porterà alla chiusura di ben 251 presidi della Polizia di Stato.
Una misura che tra gli altri colpirà numerosi uffici della Polizia di Frontiera e della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

“Parliamo di due emendamenti – commenta l’on. Angelo Attaguile- che se approvati avrebbero potuto dare un significativo contributo alla prevenzione delle azioni terroristiche. Mi sembra una follia quella di ridurre i presidi della Polizia di Frontiera in un momento in cui i terroristi potrebbero infiltrarsi tra la dilagante immigrazione clandestina. Come ritengo assolutamente irresponsabile la volontà di Renzi e Alfano di ridurre le sezioni della Polizia Postale che svolgono un ruolo strategico e delicatissimo nell’intercettare le informazioni che i terroristi si scambiano su internet. Siamo sempre più – conclude l’on. Angelo Attaguile- di fronte ad un Governo che mette da parte gli interessi del Popolo italiano per sposare quelli dei clandestini”.

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