Ponte sullo Stretto: da sì al ponte a no al ponte è un attimo

Da sì al ponte a no al ponte è un attimo: basta che De Luca lo richiami all'ordine e il sindaco di Messina Federico Basile, obbedendo agli ordini di scuderia, rinnega una parte importante del proprio programma elettorale”. Roma, 23 aprile 2024 -  Così gli ingegneri Giacomo Guglielmo e Mauro Fileccia, fondatori insieme al senatore Nino Germanà del Comitato Ponte e Libertà.  " Ma una città come Messina, con un futuro tutto da disegnare, può accettare che il proprio sindaco sia teleguidato per gli interessi elettorali di chi non ha completato il proprio mandato per inseguire il sogno, poi infranto, della presidenza della Regione Siciliana? - incalzano Guglielmo e Fileccia. Altro aspetto sconcertante è quello della “preoccupazione” di Basile per la quantità di acqua necessaria per la costruzione del ponte sullo Stretto. Un aspetto squisitamente tecnico, che però non ha sfiorato Basile se riferito al fabbisogno dei cantieri del passante di Palermo, del raddoppio ferroviario Messina

LUGLIO MUSICALE TRAPANESE: “LE ULTIME SETTE PAROLE DEL NOSTRO SALVATORE IN CROCE”

Rassegna “Palcoscenici di Primavera”. Concerto sull’Organo “Francesco La Grassa” Franz Joseph Haydn. 1 aprile 2015, ore 21.30 - Chiesa di San Pietro, Trapani
28/03/2015 - L’Ente Luglio Musicale Trapanese presenta, all’interno della Rassegna “Palcoscenici di Primavera” e in occasione dei riti della Settimana Santa, un concerto sul monumentale Organo “Francesco La Grassa”. I quattro organisti eseguiranno una versione, appositamente trascritta per l’Organo “La Grassa” dal maestro Claudio Brizi, de “Le Ultime sette Parole del nostro Salvatore in croce” di Franz Joseph Haydn, sette adagi composti per la preghiera di Cristo sulla croce, che verrà proclamata, in tale occasione, da S.E. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani.
All’organo il maestro Claudio Brizi, direttore, con Elide D’Atri, Carmen Pellegrino e Alessandro Maria Trovato.
L’evento è organizzato dall’Ente Luglio Musicale Trapanese - Teatro di Tradizione in collaborazione con la Diocesi di Trapani.
L’ingresso è gratuito.
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Franz Joseph Haydn (Rohrau, 31 marzo 1732 - Vienna, 31 maggio 1809) è stato uno dei maggiori compositori austriaci del periodo classico, considerato il "padre" della sinfonia e del quartetto d'archi.
La migliore presentazione di questo brano si deve allo stesso Haydn che, inviando la partitura per la pubblicazione, allegò la seguente prefazione:
“Circa quindici anni fa mi fu chiesto da un canonico di Cadice di comporre della musica per Le ultime sette Parole del Nostro Salvatore sulla croce. Nella cattedrale di Cadice era tradizione produrre ogni anno un oratorio per la Quaresima, in cui la musica doveva tener conto delle seguenti circostanze. I muri, le finestre, i pilastri della chiesa erano ricoperti di drappi neri e solo una grande lampada che pendeva dal centro del soffitto rompeva quella solenne oscurità (…)

Dopo una breve funzione il vescovo saliva sul pulpito e pronunciava la prima delle sette parole (o frasi) tenendo un discorso su di essa. Dopo di che scendeva dal pulpito e si prosternava davanti all'altare. Questo intervallo di tempo era riempito dalla musica. Allo stesso modo il vescovo pronunciava poi la seconda parola, poi la terza e così via, e la musica seguiva al termine ogni discorso. La musica da me composta dovette adattarsi a queste circostanze e non fu facile scrivere sette Adagi di dieci minuti l'uno senza annoiare gli ascoltatori: a dire il vero mi fu quasi impossibile rispettare i limiti stabiliti”.

L’Organo “Francesco La Grassa” della Chiesa di San Pietro
Tra il 1836 ed il 1847 un genio assoluto, Francesco La Grassa - analfabeta e “digiuno” di nozioni “ufficiali” di musica e di organaria, ma guidato da uno stupefacente flusso di intuizioni - costruì questo organo che, per struttura e concezione, non ha uguali al mondo, l’unico dove si possa suonare a 12 mani e su cui 8 organisti, contemporaneamente alle prese con 7 tastiere allocate su tre consolle e con una miriade di meccanismi, possono generare un’azione dinamica indescrivibile per uno spettacolo ineguagliabile. Il disegno dell’artefice è evidente: mettere una grande orchestra sotto le dita di un gruppo di musicisti!

Claudio Brizi
Organista internazionale, ha tenuto 2000 concerti in tutta Europa, Messico, Stati Uniti e Giappone, ospite di prestigiose istituzioni musicali. Come organista ha suonato su strumenti particolarmente significativi tra cui il Valère-Sion (l’organo più antico del mondo) e il Dresda Hofkirche (il più grande strumento costruito da G. Silbermann). Come solista e solista/direttore ha interpretato le più importanti composizioni per organo o clavicembalo e orchestra ed è regolarmente invitato da orchestre e festival internazionali. Particolarmente attratto dal repertorio cameristico, collabora abitualmente con musicisti di fama internazionale. Ha inciso circa ottanta CD spaziando dal tardo Rinascimento all’Avanguardia. Brizi si dedica anche all’organaria e ha al suo attivo la progettazione di diverse decine di strumenti in Italia, Germania e Giappone. È titolare di una cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di musica di Cosenza e ha tenuto corsi di perfezionamento e masterclass presso Istituzioni musicali ed universitarie in Germania (Università di Karlsruhe), Spagna (Musica d’Estiu Xabia) e Giappone (Università di Kobe). Dal 2000 è Professore di Organo e Clavicembalo alla prestigiosa Kusatsu Summer Music Academy (Giappone). Nel 2007 è stato membro della giuria al Concorso Organistico Internazionale triennale “Ciurlionis” di Vilnius (Lituania).

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