Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUPO (PD) ELETTO VICE PRESIDENTE ALL'ARS, MA NCD PARLA DI: “IGNOMINIA ANTIDEMOCRATICA, PD CANNIBALE”

Palermo, 24/03/2015 - Giuseppe Lupo, deputato del Pd,  è il nuovo vice presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, battendo al ballottaggio il parlamentare del centrodestra, Santi Formica,  con 39 preferenze contro le 27 di Formica. Lupo ha ottenuto al ballottaggio 16 voti in più rispetto al primo turno. Formica,  appoggiato da Forza Italia e Pid-Cp, si è fermato a 27 voti. Al voto non hanno preso parte i deputati del Movimento 5 Stelle. Lupo subentra a Salvo Pogliese (Fi). Due le schede bianche, 8 gli assenti. E non sono tradate ad arrivare le polemiche e i commenti al cianuro.

“L’elezione di Lupo rappresenta l’occupazione delle istituzioni da parte del P.D.” Così i deputati della “Lista Musumeci” commentano quanto accaduto all’ARS, dove la minoranza viene “scippata” della carica di Vicepresidente della stessa. “In disprezzo di ogni norma scritta e delle prassi applicate in tutte le assemblee elettive, i due Vicepresidenti e ben 9 su 10 del Consiglio di presidenza appartengono alla maggioranza che sostiene Crocetta. Certamente una triste pagina del Parlamento siciliano.”

Ncd parla di: “Ignominia antidemocratica. Pd cannibale” “Si è consumata un’operazione di vero squallore politico!” è il giudizio del gruppo del Nuovo centro destra all’Ars sull’elezione del vicepresidente del consesso politico regionale. “Il Pd ha letteralmente rubato gli spazi che l’uso democratico delle istituzioni da sempre lascia alle opposizioni – continuano i deputati Ncd – dimostrando in un sol colpo di essere un partito raffazzonato, quindi con tante anime interne da doverle accontentare tutte e di essere formato da individui strettamente avvinghiati alle poltrone”.
“Alla fine, non possiamo che augurare buon lavoro al nuovo vicepresidente, in nome del nostro rispetto per le istituzioni – si conclude la dichiarazione del Ncd – ma così come non possiamo far a meno di sottolineare l’arroganza di una maggioranza cannibale”.

"La disfatta del centrodestra registrata oggi all'ARS ha un responsabile ben preciso ed inequivocabile: Vincenzo Gibiino, il cui coordinamento spicca per totale assenza di autorevolezza, concretezza, capacità di dialogo e visione di prospettiva; soprattutto totale assenza della capacità di costruzione dell'unità e quindi ci raggiungimento di risultati."
Lo dichiara il presidente del Gruppo parlamentare del Partito dei Siciliani MpA all'Assemblea Regionale Siciliana, Roberto Di Mauro, commentando il voto di oggi che ha visto eleggere il democratico Lupo alla vicepresidenza di Palazzo dei Normanni.

"Questa presunta leadership - prosegue Di Mauro riferito a Gibiino - ha raggiunto oggi un altro risultato storico: per la prima volta nella storia parlamentare, l'opposizione non ha un vicepresidente dell'Ars, creando una ferita istituzionale di grave portata."
"Fin quando sarà Vincenzo Gibiino a guidare in Sicilia le forze del centro destra - conclude Di Mauro - è evidente che non ci saranno risultati. Sarebbe quindi ora che rimettesse il suo mandato nelle mani del Presidente Berlusconi e che il centro destra in Sicilia cominci a ricostruire un percorso serio ed unitario."

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