Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA, APPALTI: “GLI APPALTI NON SONO IN APPALTO, METTIAMOCI UNA FIRMA”


Proposta di legge della Cgil per le tutele dei lavoratori degli appalti, domani giovedì 19 marzo iniziativa pubblica della Camera del Lavoro di Messina all’Università con il segretario nazionale Martini
Messina, 18/03/2015 - Domani, giovedì 19, nella giornata nazionale di raccolta straordinaria di firme in tutti i luoghi di lavoro a sostegno della Legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil per le tutele e i diritti dei lavoratori degli appalti, la Camera del Lavoro di Messina organizza un’iniziativa pubblica dalle 9,30 nell’Aula Cannizzaro dell’Università. Parteciperà Franco Martini, segretario nazionale Cgil.

“Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto”, questo lo slogan della campagna della Cgil che sta attraversando tutta l’Italia con al centro la proposta di legge per tutelare tanti lavoratori maggiormente esposti al precariato, con scarse tutele. La condizione di questi lavoratori – evidenzia inoltre la Cgil - con le nuove misure del Jobs act si aggrava considerevolmente, sul versante lavoro e ammortizzatori sociali.

La proposta di legge promossa dalla Cgil punta ad affermare una tutela reale dei trattamenti retributivi e previdenziali, a sancire regole che consentano nei cambi di appalto la garanzia occupazionale e il rispetto dei diritti contrattuali, a contrastare le pratiche di concorrenza sleale tra le imprese. Si sostiene la necessità di reintrodurre la responsabilità solidale che chiama in causa i committenti rispetto alla garanzia del trattamento salariale e contributivo dei lavoratori.
Le proposte della Cgil puntano inoltre a favorire maggiori condizioni di legalità.
La Cgil di Messina evidenzia come anche nel territorio provinciale si registrano situazioni difficili per i lavoratori impegnati negli appalti con condizioni di lavoro sempre più precarie.

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