Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PARCO DEI NEBRODI, UN PROTOCOLLO CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE ORMAI ABITUALI IN ITALIA

Il 18 marzo prossimo la stipula di un protocollo di legalità
Messina 16 marzo 2015 - Mercoledì 18 marzo 2015 - alle ore 10,30 presso il Palazzo del Governo sarà stipulato un protocollo di legalità tra la Prefettura di Messina e la Regione Siciliana, l’Ente Parco dei Nebrodi, l’Ente di Sviluppo Agricolo e i Comuni appartenenti al Parco. Il predetto accordo, approvato dal Gabinetto del Ministro dell’Interno, sarà sottoscritto dal Prefetto di Messina, dott. Stefano Trotta, dal Presidente della Regione Siciliana, Onorevole Rosario Crocetta, dall’Assessore Regionale all’Agricoltura, Avv. Nino Caleca, dall’Assessore Regionale Territorio e Ambiente, Dr. Maurizio Croce, dal Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Dr. Giuseppe Antoci, dal Commissario Straordinario dell’Ente Sviluppo Agricolo, On. Francesco Calanna, e dai Sindaci dei Comuni interessati.

Il protocollo consentirà, nel preminente interesse pubblico alla legalità e al libero esercizio dell’attività imprenditoriale nel settore agro-silvo-pastorale, di prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle procedure di concessione a privati di beni compresi nel Parco.
La piena realizzazione degli obiettivi fissati nell’intesa sarà conseguita, non solo grazie all’attività di supporto garantita dalla Prefettura e dalle Forze di Polizia, ma anche e soprattutto tramite la complessiva partecipazione di tutti gli Enti interessati, primi tra tutti i Comuni, che hanno formalmente manifestato la propria adesione con apposita delibera consiliare.

Ad avvenuta sottoscrizione seguirà un incontro con la stampa.

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