Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CROCE ROSSA ITALIANA, MOBILITAZIONE: DOMANI PRESIDI DAVANTI ALLE PREFETTURE

Cgil Cisl Uil al ministro della Salute: "Confrontiamoci sul riordino per tutelare servizi e professionalità"
Roma, 28 aprile 2015 - Inizierà domani, con presidi regionali davanti alle sedi delle Prefetture dei capoluoghi di Regione, la serie di iniziative di mobilitazione indette da FP Cgil, Cisl Fp e Uil PA per sollecitare un confronto con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla riorganizzazione della Croce Rossa Italiana. I sindacati chiedono di utilizzare la proroga prevista dal decreto “Milleproroghe” per apportare modifiche al dl. 178/2012 e operare un vero riordino dell’Ente, che garantisca il mantenimento dei servizi erogati e salvaguardi posti di lavoro e retribuzioni dei lavoratori.

Se non si tiene conto dei servizi importanti che la Croce Rossa può offrire al Paese - è l'allarme lanciato dai sindacati - si rischia di disperdere un patrimonio di capacità e di competenze che, fino ad oggi, hanno garantito servizi qualificati, affidabili, in linea con i bisogni essenziali dei cittadini. Tutelare l’occupazione, le retribuzioni e le professionalità degli operatori è indispensabile per continuare ad offrirli anche con il nuovo assetto dell'Ente.

Se in più si vogliono individuare nuove funzioni da mantenere pubbliche - aggiungono i sindacati - non è immaginabile ridurre all'osso le risorse umane, penalizzare ulteriormente i salari e lasciare i lavoratori nell’incertezza sulle loro prospettive professionali. Bisogna individuare i servizi che la Croce Rossa può continuare ad offrire in ambito pubblico, creando una struttura più snella ma coerente con le sue finalità, senza giocare al ribasso sulle professionalità e sulle competenze. Chiediamo di confrontarci su queste proposte e impostare un percorso partecipato verso una vera riorganizzazione dell'Ente.Nel frattempo, dopo questa prima giornata, altre iniziative unitarie sono già in calendario per il mese di maggio: il 4 una raccolta firme tra cittadini e operatori, l’11 una manifestazione nazionale a Roma davanti al Ministero della Salute, e il 25 l’attivo nazionale dei delegati CRI di Cgil Cisl e Uil.

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