“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

L'ARS SOPPRIME IL DDL PROVINCE. GERMANA': GOVERNO INCONSISTENTE. URGE TORNARE AL PIU' PRESTO AL VOTO!


La nota del deputato regionale Ncd, On. Nino Germanà, circa l'esito del voto relativo al ddl Province
Palermo, 8 apr. 2015 - "Quanto accaduto in aula è profondamente sintomatico della situazione in cui versa il Governo regionale. L'approvazione dell'emendamento all'articolo 1, di fatto, dimostra la labilità politica di questo esecutivo che incassa un'altra figuraccia clamorosa", così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà, commenta l'esito della votazione odierna circa il primo articolo del ddl Province.

"La legge presentata è inconsistente e mal costruita, per certi aspetti anche incostituzionale a mio avviso. È evidente che ci sia una grande confusione generale della Giunta specie per quel che afferisce la gestione dei servizi essenziali-scuole, strade,ecc-. Siamo stati chiamati a votare con scrutinio segreto e il risultato è che il Governo non può contare neanche sui suoi. Non si può andare avanti così, prorogando deroghe assurde: sono trascorsi due anni, due anni in cui da Palermo si sono imposti commissari calati dall'alto a sostituzione di organi democraticamente eletti, paralizzando di fatto le Province, senza attuare piani alternativi concreti. Adesso basta! Mi pare ovvio che l'unica possibilità in rispetto della Sicilia e dei siciliani sia cessare questa buffonata e tornare il prima possibile alle urne".














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