“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LIBERI CONSORZI E CITTÀ METROPOLITANE, CERRETI SU FLOP DDL CROCETTA: “TANTO RUMORE PER NULLA”

Messina, 08/04/2015 - A volte, nella vita politica e soprattutto quando si ha a che fare con i reali interessi democratici del territorio, bisognerebbe mettere da parte l’innovazione legislativa a tutti i costi ed a fini esclusivamente mediatici, magari recependo con umiltà i dettami e gli insegnamenti provenienti dalla più ampia esperienza parlamentare nazionale. Dopo l’ennesimo e devastante flop del Governatore Crocetta e della sua maggioranza, da Consigliere Provinciale uscente e capogruppo del Movimento Liberi Insieme, viene spontaneo chiedersi e porgere agli scienziati di Palazzo d’Orleans, una domanda banale ma che rende il senso dell’ulteriore magra figura che la Sicilia di Crocetta oggi consegna alla storia della nostra Regione, ovvero il perché non si è voluto semplicemente recepire la “LEGGE 7 aprile 2014, n. 56”, meglio conosciuta come Legge Delrio, frutto di dibattito ed interazione nazionale democratica e con le parti sociali? Perché quest’ulteriore vergogna per la storia legislativa siciliana?
La risposta sta nell’arroganza di chi non ritiene e non ha ritenuto fondamentale, salvaguardare interessi democratici e partecipazione pubblica, e che oggi dona come frutto del proprio ennesimo disastro, solo ed esclusivamente la conferma di quel che il sottoscritto ed il proprio movimento hanno sostenuto nei mesi scorsi e nel ricorso avverso alla norma presentato nel 2013, ovvero la realizzazione della “super casta dei commissari delle province” con mandato sine die.

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