Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PARTINICO E CAPACI: INTIMIDAZIONE CONTRO AMMINISTRATORI SICILIANI, LE ISTITUZIONI NON POSSONO ABBANDONARLI

Avviso Pubblico esprime solidarietà e vicinanza al Sindaco di Partinico, Salvo Lo Biundo, e al vice Sindaco di Capaci, Roberto Tarallo, vittime entrambi di gravi minacce di morte ed insulti inqualificabili
Firenze, 30 aprile 2015 - "Mentre esprimiamo solidarietà e vicinanza a Salvatore Lo Biundo e a Roberto Tarallo, non ci possiamo esimere dal rilevare una pericolosissima escalation nell'attacco della criminalità ai Sindaci e agli amministratori di ogni parte d'Italia, che ha bisogno di risposte serie e strutturate, ma soprattutto urgenti”, ha dichiarato il Vicepresidente Piero Gurrieri. “Le istituzioni centrali non possono abbandonare i Sindaci al proprio destino, ma hanno il dovere di mettere in campo gli strumenti necessari a garantire un reale controllo del territorio, un efficace contrasto ai poteri criminali ma anche alla disgregazione e al disagio sociale, una adeguata protezione a quanti, soprattutto in realtà difficili, rappresentano uno dei pochi presidi di legalità. Riteniamo quindi che il Governo e il Parlamento, anche rimodulando le proprie priorità di spesa, siano chiamati da qui alle prossime settimane a predisporre misure concrete, a partire dal recepimento delle indicazioni recentemente espresse dalla Commissione parlamentare di inchiesta sugli amministratori locali minacciati, cui anche Avviso Pubblico, che da tre anni censisce in un proprio Rapporto le intimidazioni subite dagli amministratori locali, ha dato il proprio contributo".

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