Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RAPINATORE SERIALE DI FARMACIE ARRESTATO DAI CARABINIERI A MESSINA

Messina, 2 aprile 2015 - Due rapine nel giro di cinque giorni commesse nel mese di febbraio ai danni della stessa farmacia lungo Viale Europa a Messina: nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo di Messina Centro e della Stazione di Camaro Superiore hanno tratto in arresto uno degli autori su ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina. Durante la prima, il rapinatore è entrato ed ha esordito salutando i presenti con ‘buonasera’, ha minacciato il personale dietro il bancone con un coltello e si è fatto consegnare l’incasso ammonendo di ‘non chiamare nessuno’; nella seconda l’unica dipendente presente, alla vista del malvivente, si è nascosta nel retro ed il giovane ha preso l’intero cassetto della cassa, in entrambi i casi è fuggito a bordo di scooter rubati condotti da un complice che lo attendeva fuori.

Le indagini degli uomini dell’Arma sono arrivate ad una svolta quando, grazie all’audio del sistema di videosorveglianza, è stato possibile riconoscere la cadenza particolare della voce di un 21enne del quartiere di Camaro (ME), già noto alle Forze dell’Ordine. La comparazione delle impronte digitali e palmari lasciate sui luoghi del crimine ha dato la scientifica conferma che si trattasse proprio del messinese Giuseppe Siani, giovane d’età ma con alle spalle già dei trascorsi nei reati contro il patrimonio. Durante una perquisizione fatta presso il suo domicilio, era stata rinvenuta una confezione di scarpe dello stesso modello utilizzato per le rapine. I Carabinieri sono ora sulle tracce del complice e stanno ricostruendo altri fatti delittuosi della stessa specie che potrebbero essere stati commessi dalla stessa mano.
Per Siani si sono aperte le porte della casa circondariale di Messina Gazzi dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere dei reati di rapina aggravata e di porto ingiustificato di arma da taglio.

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