Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA SICILIANI, SARANNO TUTTI ASSUNTI TRA APRILE E MAGGIO DALLA REGIONE

Palermo, 7 apr. 2015 - In dirittura d'arrivo l'assunzione di tutti i testimoni di giustizia siciliani. Già i primi 13 verranno assunti nei prossimi giorni e altri 35 nel mese di maggio dopo l'approvazione della finanziaria. "È un piano certo con un preciso crono-programma - afferma Crocetta - siamo l'unica regione d'Europa, che ha varato una norma sui testimoni di giustizia e siamo un esempio per tutto il Paese. Per evitare tra l'altro problemi ad alcuni testimoni che vivono in località protetta e che non possono rientrare in Sicilia, sulla base delle valutazioni del Ministero dell'Interno, si è svolto un incontro con il viceministro Bubbico e il presidente della Conferenza delle regioni Chiamparino, per potere destinare in comando in altre regioni - a spese della Regione siciliana - i nuovi assunti. L'istruttoria ovviamente ha richiesto circa 6 mesi, che non ci sembrano proprio tempi lunghi, in considerazione del fatto che per ogni testimone va accertato da parte del Ministero l'effettivo contributo dato alla giustizia, la necessità di protezione dell'anonimato, la scelta del luogo dove possono svolgere il servizio in considerazione della necessitá di tutela dei medesimi. Siamo orgogliosi di avere fatto, grazie anche all'apporto di tutta l'Ars, e siamo gli unici in Europa, una legge che sostiene le vittime innocenti del racket delle estorsioni e della mafia che si sono ribellate. Ovviamente la necessità di assumerli in due tranche, dipende dalle previsioni di bilancio, ma in ogni caso per l'assunzione viene rispettato l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Comunque ribadisco, - conclude il presidente - entro maggio saranno assunti tutti".

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