Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TURISMO: “UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER I LAVORATORI STAGIONALI, UNA BATTAGLIA PARTITA DA MESSINA E TAORMINA”

Messina, 23/04/2015 - “Una boccata di ossigeno per tutti i lavoratori stagionali del settore del turismo in una battaglia partita da Messina e Taormina. Ma non basta, è necessaria una rivisitazione normativa complessiva per gli addetti del settore coinvolti”. Pancrazio Di Leo, segretario generale provinciale di Messina e segretario regionale della Fisascat Cisl, settore turismo, giudica così la notizia della sospensione per il 2015 della nuova Naspi per i lavoratori stagionali del turismo. La decisione del Governo, su indicazione del consulente Stefano Sacchi, arriva dopo l’allarme lanciato proprio dai sindacati sull'emergenza che si sarebbe venuta a creare con l’introduzione della nuova Naspi per tutti quei lavoratori stagionali (250mila in Italia) che non riescono a coprire almeno otto mesi contrattualizzati ogni anno. Un allarme che ha visto il suo culmine nella grande manifestazione nazionale che si è tenuto lo scorso 15 aprile a Taormina.

La stessa manifestazione, preparata nei minimi dettagli e resa esecutiva dal Segretario Aggiunto Fisascat SALVATORE D’AGOSTINO, dalla segretaria NUNZIA TOMASELLI e da MARIO IANNIELLO (Consigliere Provinciale nonché Componente del Direttivo/Consiglio REGIONALE FISASCAT-CISL, i quali anch’essi esprimono la soddisfazione del primo risultato raggiunto ma continueranno a lavorare finchè i lavoratori interessati non si sentiranno pienamente soddisfatti.
Ianniello Mario, nella qualità riferita, dichiara che gli stessi lavoratori da sempre chiedono solo di lavorare attraverso le loro professionalità acquisite nel tempo, di contro non cercano assistenza INPS per NON SENTIRSI IN COLPA e di “PESO” ALLA COLLETTIVITA’!!!! La loro alternativa? E’ quella di espatriare ed allontanarsi dalle proprie famiglie e quindi diminuire la crescita economica e sociale del nostro territorio.

Quindi prosegue Il Segretario Di Leo Pancrazio che “È solo una sospensione, abbiamo guadagnato qualche mese – continua Pancrazio Di Leo – adesso però il Governo deve intervenire nei confronti delle aziende alberghiere per proporre soluzioni e incentivi che possano allungare la stagionalità delle aperture e garantire maggiore lavoro per tutti.

La parola magica, che tanti si riempiono la bocca, è “DESTAGIONALIZZAZIONE” ma al momento delle decisioni concrete subentra una fase di “paura” non comprensibile. E pensare che nel passato tutto il territorio Taorminese e di tutta la fascia Jonica le strutture dell’accoglienza e ricettive (compreso l’indotto) restavano aperte per più di dieci mesi all’anno. Quindi una stagionalità lunga di almeno otto mesi è possibile, soprattutto nel nostro territorio provinciale che può vantare mete di assoluto prestigio come Taormina e le Isole Eolie, toccherà alle amministrazioni locali affiancare –incentivando- gli imprenditori più coraggiosi che avranno intenzione di investire sulla stagionalità lunga.
Una delle tantissime possibilità che potrebbero essere utili a tutti gli attori in campo, sono la creazione dei cosidetti “patti d’area”, “territoriali” e/o “comprensoriali”, da molto tempo proposti (soprattutto dalla FISASCAT di Messina), ma mai presi seriamente in considerazione. Forse, se non si fosse perso a “cincischiare”, oggi sarebbe diverso. Quindi si chiede a tutti di procedere .

La nuova Naspi avrà effetti devastanti sui 250.000 lavoratori stagionali del comparto turistico che vedranno dimezzarsi la durata ed il valore del sussidio finora garantito per un periodo uguale alla prestazione lavorativa: “Al Governo – afferma Raineri - chiediamo il superamento della riduzione del 50% della durata e del valore del sussidio con l'effettiva corrispondenza, ai fini del calcolo della prestazione, delle settimane di lavoro prestato". In più la riforma si teme possa far scender ancor di più il livello di attrazione del nostro Paese nella classifica delle mete turistiche internazionali.

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Foto: Sul palco con Pancrazio Di Leo e Pierangelo Raineri
Durante la manifestazione in piazza Pierangelo Raineri e Mario Ianniello

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