Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

“CASTELL’UMBERTO BENE COMUNE”, GRAZIE ALLA PROTEZIONE CIVILE PER LA BORGATA SFARANDA

Castell’Umberto (Me), 06/05/2015 - Noi consiglieri comunali del gruppo “Castell’Umberto Bene Comune”, avendo saputo dagli organi di stampa dell’inserimento in graduatoria di un progetto relativo al nostro paese, da parte dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione, vogliamo esprimere un caloroso grazie alla Protezione Civile Regionale che con grande impegno ed interesse ha fatto si che si potesse aggiungere un altro tassello alla ricostruzione della borgata di Sfaranda. Infatti, come si evince dalla Delibera di Giunta 61 del 01/04/2015, del Comune di Castell’Umberto non sarebbe stato in grado di redigere nessun progetto senza la PROTEZIONE CIVILE REGIONALE che ha svolto tutto il lavoro necessario per ottenere il finanziamento, unica vera artefice della possibile ricostruzione della Scuola.

Quello che non capiamo invece è l’auto celebrazione dell’amministrazione comunale, che in questa vicenda si è semplicemente limitata a trasmettere gli atti alla Regione e ad approvare il progetto in linea amministrativa. Nessuna altra collaborazione fattiva è stata posta in essere come si vuol far credere. Teniamo conto inoltre che il bando privilegiava i Comuni con la presenza di scuole danneggiate da calamità naturali non più ristrutturabili come nel nostro caso, quindi tutto abbastanza semplice. Vogliamo chiudere augurando ai concittadini residenti a Sfaranda ogni bene, che la ricostruzione della borgata continui celermente e che si possa tornare rapidamente alla normalità anche con la costruzione della nuova Chiesa!

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