Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA, LETTERA APERTA AD UNA GIUNTA “CHIUSA” IN SÉ STESSA

CapitaleMessina: “Ad un mese di distanza nessuna risposta alla richiesta di incontro sul Piano di riequilibrio del Comune”
Messina, 09/05/2015 – Quasi un mese fa, esattamente il 14 aprile, CapitaleMessina ha chiesto un incontro al vicesindaco ed assessore al bilancio Guido Signorino per avere chiarimenti in merito alla situazione debitoria del Comune ed al piano di riequilibrio economico. L’associazione era – ed è – mossa dalla convinzione che sia un diritto/dovere dei cittadini riacquistare un ruolo di controllo democratico sull'operato dell’amministrazione pubblica e quindi sulle scelte della Giunta comunale.
La richiesta è stata più volte reiterata. Ad oggi CapitaleMessina non ha ricevuto alcuna risposta, né di assenso, né di diniego.

“Un vero muro di gomma”, dichiara Gianfranco Salmeri, vicepresidente e portavoce dell’associazione. “Sono questi dunque i metodi dell'amministrazione che avrebbe dovuto cambiare Messina dal basso? E' questa l'opzione partecipativa della Giunta Accorinti? E’ con profondo rammarico che registriamo come rimanga assolutamente inascoltata quella che riteniamo sia una legittima richiesta di cittadini che desiderano conoscere qualcosa di più del futuro socioeconomico di Messina. Siamo di fronte ad un’amministrazione che rifiuta il confronto oppure, e l'ipotesi non è meno preoccupante, ad un’amministrazione che teme il confronto? L’assessore non vuole rispondere o non sa cosa rispondere? Lo vedremo nei prossimi mesi”.

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