Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

OPERAZIONE “COPIL”, COMPRAVENDITA DI UN MINORE ALTRE 10 MISURE CAUTELARI

Operazione “Copil” dei carabinieri del comando provinciale di Messina: dopo i fermi per la compravendita di un minore rumeno in febbraio, sono in corso di esecuzione altre 10 misure cautelari (3 ai domiciliari e 7 obbligo di dimora) nei confronti di altrettante persone
Messina, 12 Maggio 2015 - I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, stamane a Messina e provincia, nell’ambito delle indagini svolte in merito alla compravendita di un minore che, si ricorderà, lo scorso 24 febbraio hanno già portato al fermo di 8 persone e all’affidamento ad una struttura protetta di un minore di nazionalità rumena, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale (dottoressa Maria Militello), con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di tre persone e l’obbligo di dimora nel comune di residenza per altri 7 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso dei reati di riduzione in schiavitù, di false attestazioni a Pubblico Ufficiale sulla identità personale, di falsità materiale commessa da P.U. in atti pubblici, di supposizione di stato di un fanciullo, di millantato credito e di violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini, dirette dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia (Pubblici Ministeri Maria Esmeralda Pellegrino e Liliana Todaro) e condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Messina, hanno svelato come i coniugi CONTI NIBALI Calogero e Lorella Maria, al fine di appagare il loro desiderio di genitorialità, dopo la nascita di una figlia affetta da gravi disabilità ed una serie di aborti, sin dal 2008 si siano rivolti a più soggetti senza scrupoli, che - in cambio di cospicui esborsi di denaro contante - avrebbero dovuto reperire e consegnare loro un bambino maschio, al quale sarebbero state attribuite le generalità di CONTI NIBALI Carmelo Luca, un fantomatico figlio maschio del quale, nel gennaio del 2008,era stata fatta figurare la nascita, in realtà inesistente, mediante false certificazioni e false dichiarazioni all’ufficiale dello Stato Civile del comune di Castell’Umberto (ME).

Dettagli sulla vicenda saranno resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina.


Commenti