Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

VALLE DEL MELA: SULL’INCENERITORE CI METTO LA FACCIA MENTRE SI VOTA A MILAZZO CHE A BARCELLONA PG

Tra una diatriba sulle buche e un’altra sulla viabilità cosa ne pensano i candidati a sindaco della riconversione della CTE di Archi in inceneritore-CSS?
Valle del Mela (Me), 11 MAGGIO 2015 - Le due città più popolose del territorio sono al momento completamente immerse nella campagna elettorale. Alla fine di maggio sia a Milazzo che a Barcellona PG si rinnoveranno le giunte e i consigli comunali. La solita tiritera di santini e comizi infarcita da tutto quello che offre l’evoluzione della comunicazione digitale: siti web, pagine facebook, twittate in libertà. Il cumulo di promesse è sempre lo stesso e, bisogna dirlo, attinge a un libro dei sogni, tanto simili alle lepri nei cinodromi, che ormai scarseggia in fantasia. Buche nelle strade, illuminazione pubblica, allagamenti, quartieri disagiati. Ai nemici locali se ne assommano di nazionali europei e mondiali: il governo che taglia, l’europa che impone l’austerità col vincolo del 3%, quei disgraziati che vengono da oltremare che ci rubano il lavoro, mentre loro, i candidati, specie quelli in politica da decenni, non hanno mai fatto nulla di male a un territorio, che chissà come mai è ormai socialmente ed economicamente devastato.

Noi, donne e uomini dei comitati No Inceneritore Valle del Mela abbiamo uno sguardo di parte, questo è risaputo. Lo sguardo di chi non vuole che un altro scempio si compia sopra le loro teste. Lo sguardo di chi non vuole scambiare più i propri morti per i profitti di qualche ricco affarista che vive lontano, in questo caso, impegnato nel business della munnizza. Questo sguardo particolare ci ha portato a chiederci: com’è possibile che tra una diàtriba sulle buche e un’altra sulla viabilità i candidati non abbiano ancora preso posizione sulla questione della riconversione della CTE di Archi in inceneritore-CSS? Una questione così importante che investirà la vita degli abitanti dei loro comuni e di quelli del comprensorio nei prossimi decenni, una questione, per essere chiari, paragonabile a quella sciagurata scelta che sessant’anni fa ci condannò tutti all’economia del petrolio, con il suo portato di morti, malattie e mancato sviluppo di settori alternativi, come quello agricolo e turistico, merita più attenzione

Abbiamo pertanto deciso di lanciare la campagna “sull’inceneritore ci metto la faccia”. Attraverso la lettera aperta interamente riportata in calce, chiediamo ai candidati di Milazzo e Barcellona PG di prendere una posizione netta a favore o contro la riconversione della CTE di Archi in inceneritore-CSS. Le risposte o le non-risposte dei candidati saranno riportate in questa pagina facebook. Per noi è infatti indispensabile che i cittadini scelgano se e quali candidati votare anche in base a quanto questi si impegneranno a fare rispetto a un tema così importante per la loro vita, quali sono le tematiche ambientali e in particolare la riconversione della CTE di Archi.

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