Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BARCELLONA P.G., “GOTHA 5”, ALTRI 2 ARRESTI (IN CARCERE) PER ESTORSIONE E ALTRI REATI

Barcellona Pozzo di Gotto, 24 giugno 2015 - I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Dr. Danilo MAFFA, su richiesta del Procuratore Capo Dott. Francesco MASSARA della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di:
1. D’AMICO Bartolo, nato a Messina il 5.12.1989, residente in Barcellona P.G., in atto detenuto presso Casa Circondariale Messina “Gazzi”;
2. CHIOFALO Marco, inteso “Balduccio”, nato a Barcellona P.G. il 18.01.1993, ivi residente, in atto detenuto presso Casa Circondariale di Palermo.

I fatti contestati emergono dalla stessa attività investigativa che ha condotto all’esecuzione delle 22 misure di custodia cautelare in carcere scaturite dalla c.d. operazione “GOTHA 5”, seguite a ruota dai successivi 8 provvedimenti oggetto del prosieguo “GOTHA 5 – bis” che complessivamente hanno portato alla luce i reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, aggravati per essere stati commessi avvalendosi della condizioni di cui all’art. 416 bis ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata “famiglia barcellonese”, nonché per essersi resi promotori di una organizzazione, operante nella zona di Barcellona P.G. e paesi limitrofi, dedita alla detenzione ed alla cessione di sostanze stupefacenti.

Nell’odierna ordinanza ai soggetti sopra citati viene contestata l’imputazione di detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco, reato per il quale dovranno rispondere innanzi al Tribunale di Barcellona P.G. competente territorialmente.

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