Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BARCELLONA P.G., “GOTHA 5”, ALTRI 2 ARRESTI (IN CARCERE) PER ESTORSIONE E ALTRI REATI

Barcellona Pozzo di Gotto, 24 giugno 2015 - I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Dr. Danilo MAFFA, su richiesta del Procuratore Capo Dott. Francesco MASSARA della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, nei confronti di:
1. D’AMICO Bartolo, nato a Messina il 5.12.1989, residente in Barcellona P.G., in atto detenuto presso Casa Circondariale Messina “Gazzi”;
2. CHIOFALO Marco, inteso “Balduccio”, nato a Barcellona P.G. il 18.01.1993, ivi residente, in atto detenuto presso Casa Circondariale di Palermo.

I fatti contestati emergono dalla stessa attività investigativa che ha condotto all’esecuzione delle 22 misure di custodia cautelare in carcere scaturite dalla c.d. operazione “GOTHA 5”, seguite a ruota dai successivi 8 provvedimenti oggetto del prosieguo “GOTHA 5 – bis” che complessivamente hanno portato alla luce i reati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, aggravati per essere stati commessi avvalendosi della condizioni di cui all’art. 416 bis ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata “famiglia barcellonese”, nonché per essersi resi promotori di una organizzazione, operante nella zona di Barcellona P.G. e paesi limitrofi, dedita alla detenzione ed alla cessione di sostanze stupefacenti.

Nell’odierna ordinanza ai soggetti sopra citati viene contestata l’imputazione di detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco, reato per il quale dovranno rispondere innanzi al Tribunale di Barcellona P.G. competente territorialmente.

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