Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STEMMA COMUNALE E IDENTITÀ CIVICA IN PROVINCIA DI MESSINA

Una riflessione di Guglielmo Scoglio sugli stemmi di alcuni paesi della provincia di Messina
Monforte San Giorgio, 18 giugno 2015- In una ricerca (http://www.monfortesi.it/ nuovosito/ images/stories/download/identita.pdf ) dedicata al giornalista e intellettuale Santo Coiro scomparso lo scorso anno, Guglielmo Scoglio, studioso di Monforte San Giorgio ricostruisce la storia dello stemma civico della cittadina dei Peloritani ma estende le sue riflessioni ad altri centri della Provincia di Messina. Partendo dalla considerazione che ogni stemma comunale dovrebbe raccontare, con pochi elementi grafici l’identità di un centro abitato e del suo territorio in modo da far percepire la sua storia, la religiosità ed i valori in cui esso si identifica, egli rileva che invece gli stemmi di molti paesi di origine feudale in provincia di Messina (Castell’Umberto, Condrò, Ficarra, Fiumedinisi, Gallodoro, Graniti, Mandanici, Mojo Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Oliveri, Roccalumera, San Pier Niceto, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Venetico) non rispondono a questa doverosa regola ma invece si presentano con un affastellamento di simboli che si ispirano alle figure araldiche dello stemma borbonico del Regno delle Due Sicilie.
Scoglio col suo articolo intende far presente ai cittadini dei suddetti centri questo stato di fatto, ma ritiene che non sia opportuno modificare gli stemmi anche perché le popolazioni sono ormai abituate ad essi e forse addirittura amano la ricchezza di figure e di colori. Ritiene più utile affiancare un logo identificativo che richiami in modo evidente la storia e la realtà dei singoli comuni da utilizzare nelle occasioni non ufficiali.

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