Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TORREGROTTA, PRIMA IL PIANO REGOLATORE E POI LE LOTTIZZAZIONI

Lettera aperta ai consiglieri comunali, alle forze politiche, alle associazioni, ai cittadini torresi
17/06/2015 - Come preannunciato è stato presentato al TAR di Catania il ricorso di annullamento della delibera di C.C. n. 71 del 15/12/14, con la quale è stata negata l’approvazione del “piano di lottizzazione per la costruzione di un insediamento residenziale in Scala-Torregrotta ”.
Il ricorso di parte, a sostegno delle proprie ragioni, fa riferimento a posizioni ed argomenti riferibili a quanto in varie occasioni operato o sostenuto dagli Uffici del Comune.
Come dire che il privato potrebbe far valere le proprie ragioni in quanto risultano condivise dalla struttura comunale, ad onta delle valutazioni e determinazioni del Consiglio.
Come se ciò non bastasse, qualche consigliere favorevole al diniego, pentito di essere rimasto per un momento fuori dal coro e morendo dalla voglia di ritornare all’ovile, sta già pensando all’annullamento in autotutela prendendo a spunto il rischio di eventuale risarcimento danni.

Questo Consiglio, a nostro avviso, non può concedersi di subire ulteriori umiliazioni!
Alla fine la remora del Consiglio, a parte qualche riserva di ordine tecnico, riguarda sostanzialmente la mancata adozione del PRG, esitato dalla Regione sin dal 2010, rimasto tuttora fermo nel cassetto dei vari Uffici, senza il quale diventa difficile deliberare altre lottizzazioni, anche perché da tante fonti risulta che, nelle more dell’adozione del piano, la cubatura utilizzata sarebbe di gran lunga superiore di quella disponibile. Dopodichè il Consiglio sicuramente prenderà volentieri in esame eventuali piani di insediamenti residenziali, ma in queste condizioni è apparsa una “forzatura”, se si considera che il vigente Programma di Fabbricazione è scaduto da oltre 30 anni, che la densità abitativa è di kmq.2.103,55 e che mancano mq.105.116 di aree per servizi.

Sostanzialmente quella del Consiglio è stata una valutazione etico-politica, estranea alla competenza del TAR. L’Amministrazione sicuramente per dovere d’ufficio si costituirà in giudizio, ma che indicazione darà per la difesa delle ragioni dell’Ente quando ha mostrato di pensarla diversamente dal Consiglio? Ricorre continuamente questa forma di conflitto istituzionale all’interno del Comune di Torregrotta, che sebbene più volte posto all’attenzione continua ad essere sottovalutato dalla maggior parte dei consiglieri e dalle varie Autorità che ne sono venuti a conoscenza e quindi, ancora oggi, mai seriamente affrontato.
Stando così le cose restano due vie. Se il ricorso venisse respinto, il Consiglio si imponga per far approvare il PRG e riesamini il piano di lottizzazione dentro la previsione del piano, dimostrando mancanza di ostilità preconcetta verso la iniziativa privata.
Se il ricorso venisse accolto, la lottizzazione ritornerà in Consiglio, il quale dovrebbe imporsi di approvare prima il PRG e poi riesaminare il Piano di lottizzazione.

Se non riuscirà a riesaminare la lottizzazione alla stregua del nuovo PRG e non ha nel frattempo cambiato idea dovrà utilizzare argomenti tecnici, e ce ne sono, a cominciare dalla presenza di eventuale porzione agricola, alla previsione all’interno della lottizzazione di opere di urbanizzazione secondaria (obbligatoria in assenza di PRG), al controllo dei parametri di legge (tipo rapporto fra popolazione da insediare rispetto all’area utilizzata nella zona d’interesse), ecc.
Sono tutte iniziative che il Consiglio potrà fare in tutta autonomia senza suggerimenti né pressioni da parte di chicchessia, né timori di sorta, trattandosi di atti compiuti in perfetta buona fede e nell’interesse del Paese troppo soffocato che sconta l’imperdonabile ritardo nella pianificazione del territorio. Ma il Consiglio in questo difficile contesto non deve essere lasciato solo, è indispensabile che le forze politiche, le associazioni, i gruppi di opinione, i cittadini si esprimano e diano sostegno a quanti hanno il gravoso compito di decisioni complesse e difficili.

E’ indispensabile che il Consiglio, soprattutto negli ambiti di competenza esclusiva rivendichi ed eserciti il suo ruolo istituzionale rifiutando le interferenze di quanti lo vogliono mortificare.
Diversamente, se lo scempio del territorio continua indisturbato, qualche complicità ci sarà !!!
consigliere Rosalia Bernava

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