Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

BORSELLINO SI È DIMESSA, CROCETTA:"LUCIA CONTINUERÀ AD AVERE IL MIO TOTALE SOSTEGNO, NON SI FERMERÀ"

Lucia Borsellino si è dimessa, Crocetta:"Lucia continuerà ad avere il mio totale sostegno. La battaglia per una società e per una sanità migliori, non si fermerà"
Palermo, 2 lug. 2015 - “Le dimissioni di Lucia Borsellino mi hanno posto delle riflessioni. La prima quella della ragion di Stato che vorrebbe evitare la crisi di governo e un possibile effetto domino persino incontrollabile, in una fase difficile per la Sicilia e con i possibili danni derivanti per l'immagine del governo.

La seconda riflessione è quella che viene dettata dal cuore, che mi porta non solo a comprendere quella scelta ma persino a condividerla, perchè avrei fatto lo stesso quando per due anni e mezzo l'impegno instancabile e incessante per l'efficienza del sistema sanitario e il contrasto al malaffare, non sono stati politicamente e mediaticamente valorizzati, mentre singoli fatti non riconducibili all'azione di governo sono stati esasperati e rimbalzati a livello nazionale.
Lucia si voleva dimettere già durante il caso della piccola Nicole, ma avendo consapevolezza della totale estraneità dell'assessorato alla vicenda, insistetti perchè non si dimettesse proprio per evitare che le sue dimissioni venissero associate a un evento per il quale non aveva responsabilità.

Forse avrei dovuto rispettare quel patto ed ho sottovalutato il suo profondo disagio. I continui riferimenti alla sua storia personale e l'incompatibilità di quella storia con la politica, non solo siciliana, ma generale. Come si sarebbe posta Lucia, se fosse stata membro del governo nazionale, di fronte alle vicende della De Girolamo, di Lupi, del sottosegretario Castiglione. Sono sicuro che avrebbe avuto difficoltà, proprio in nome di quella storia.

Anch'io incessantemente ho avuto ogni giorno la tentazione di mollare e molti tra i politici ci hanno pure scommesso, così come continuano a farlo in queste ore, pensando che alla fine la responsabilità del possibile default della Sicilia e del massacro sociale, non è colpa di un sistema politico, ma di un presidente che ha mollato. E in questa vicenda, stranamente, a spingere per la dimissioni sono stati proprio coloro che in questi due anni di governo, hanno più di tutti contrastato l'azione riformatrice di Lucia.
Lupi che oggi si travestono da agnelli.
Lucia continuerà ad avere il mio totale sostegno, con la convinzione che la sua battaglia

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