Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMMIGRAZIONE, ATTAGUILE (NcS): “CARA MINEO BANCOMAT DEI PARTITI”

Il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, tra le 5 persone che hanno ricevuto le informazioni di garanzia emesse dalla Procura di Caltagirone (Ct), nell'ambito delle indagini su una presunta "parentopoli" riguardante i posti di lavoro nel Centro accoglienza richiedenti asilo. Le ipotesi di reato sono, a vario titolo, istigazione alla corruzione e corruzione in atti d'ufficio

ROMA, 20 LUG - “La turbativa d’asta era solo l’inizio. Come volevasi dimostrare: dall’indagine sul Cara di Mineo stanno emergendo ombre inquietanti sulla gestione del centro di accoglienza, che si conferma essere il postificio e il bancomat elettorale dei partiti di governo, che a Roma alimentano l’immigrazione senza fine, Ncd in primis. Uno squallido e sporco business sulla pelle degli immigrati. Un mangimificio che ha fatto comodo, fino ad oggi, ai partiti per garantirsi voti, favori, potere, appalti”. Così il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore di Noi Con Salvini in Sicilia, nonché segretario della commissione Antimafia, sulla notizia dei cinque nuovi indagati per la vicenda del Cara di Mineo, tra cui figura il sindaco Anna Aloisi.

“Le cronache fanno emergere scenari inquietanti, una rete clientelare organizzata, come da noi denunciato fin dall’inizio e come già anticipato dalla procura di Caltagirone: 700 nomi di coinvolti e presunti coinvolti, molti dei quali ‘eccellenti’, fanno tremare i piani alti della politica siciliana e romana.

Più l’inchiesta procede più si scopre con allarmante lucidità chel’unica ragione che ha fino ad oggi orientato le scelte di questo governo dell’invasione è il becero interesse materiale e la volontà di speculare sul traffico di immigrati, da cui i partiti rappresentati a palazzo Chigi hanno tratto una miniera di soldi e di voti, come conferma anche ‘Mafia capitale’. Uno squallido business criminale, coperto e alimentato da un esecutivo complice.

Attendiamo nuovi sviluppi dall’inchiesta. Continueremo a denunciare la vergognosa e delinquenziale gestione dell’immigrazione, che sta alimentando corruzione, caos, insicurezza e rischi: il peggiore scandalo nella storia della Repubblica”.

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