Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IOPPOLO: IL FALLIMENTARE GOVERNO CROCETTA NON E' IN GRADO DI REALIZZARE I PROGETTI DI EDILIZIA SOCIALE

10 luglio 2015 - «La Regione combatte ed esclude ogni ipotesi di sviluppo, anche quelle a più basso costo ed impegno. E' il caso dell'edilizia sociale convenzionata, già prevista da una legge dello Stato del 2008, recepita in Sicilia con apposita legge solo nel 2012, ancora inattuata, che non ha prodotto alcun risultato. Si tratta di attivare una serie di procedure finalizzate alla realizzazione di unità residenziali, a canone calmierato, attraverso l'utilizzo di risorse pubbliche e private.
L'iter amministrativo, avviato già nel 2012, a distanza di oltre tre anni non si è ancora concluso: anzi, si riparte da capo! Infatti, di recente, è stato deciso dal Governo Crocetta di annullare la precedente gara per l'individuazione del soggetto gestore del fondo immobiliare, appositamente costituito e a cui la Regione destinò 30 milioni provenienti dai fondi ex Gescal. Come da tempo ci ha abituato Crocetta, si parte in un modo e si arriva in un altro.

La vicenda, dalle sue origini, è un pessimo esempio di incertezze, dubbi, contraddizioni, approssimazioni e interessi (?). L'ultima decisione assunta è stata quella di annullare tutto e di selezionare la società attraverso procedura semplificata e così, nel disperato tentativo di colmare i notevoli e colpevoli ritardi, se ne producono di ulteriori e più gravi
Intanto i Comuni che con solerzia avevano elaborato i progetti aspettano, i disoccupati..... pure».

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