Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: ELEZIONE PRESIDENTI COMMISSIONI CONSILIARI, UN CAPODANNO FUORI STAGIONE

Eletti i presidenti delle 3 Commissioni Comunali. Si sono svolte questa mattina nell’Aula consiliare le riunioni delle tre Commissioni consiliari per l’elezione del presidente e dei vicepresidenti. Il consigliere comunale Pippo Midili a proposito del criterio utilizzato dalla maggioranza per la nomina dei tre presidenti ha diramato la nota allegata al presente comunicato, con la quale critica il comportamento della coalizione che supporta l’Amministrazione

Milazzo, 9/7/2015.Prendiamo atto che il Capodanno della democrazia, annunciato dal Sindaco alla seduta di inse-diamento del Consiglio Comunale, è durato esattamente quanto Capodanno. Un giorno solo. Oggi, con un atteggiamento che non lascia spazio ad equivoci, la maggioranza ha, sorvolando anche sulla normativa vigente, preso le presidenze e le vice presidenze delle tre commissioni consiliari, come mai si era verificato precedentemente. Un atteggiamento di arroganza politica confermato dalle parole del Consigliere Italiano il quale ha dichiarato che l'apertura nei confronti dell'opposizione è finita la stessa sera in cui non si è voluta la vicepresidenza del consiglio e alcuni gruppi di opposizione sono usciti dall'aula. Preciso al consigliere Italiano che solo per spirito collaborativo non si è voluto raccontare cosa realmente successo nella riunione dei capigruppo della prima seduta di insediamento.

Alla luce dell'atteggiamento odierna non esistono più remore nel raccontare la verità. La sera dell'insediamento i gruppi di opposizione Milazzo Futura, Città attiva ed Udc avevano individuato il Consigliere Rosario Piraino come vicepresidente dell'opposizione in rappresentanza di 8 consiglieri. Alla maggioranza non è andato bene che non si convergesse sul nome di Piraino anche da parte degli altri 4 consiglieri di opposizione ed a quel punto hanno stabilito di prendersi anche la Vicepresidenza. Ecco perchè abbiamo abbandonato l'aula. Si pretendeva che in cinque minuti si trovasse una convergenza che la maggioranza aveva trovato sul Presidente in giorni e giorni di trattative. Si capisce che il senso dell'apertura democratica che abbiamo è diverso da quello che ha la maggioranza.
La nostra sarà opposizione a mani nude. Nessuno però venga più a darci lezioni sul significato della parola democrazia. Non abbiamo certo bisogno di cattivi maestri. Il Cencelli applicato è della peggiore scuola della prima repubblica ed il nuovo annunciato puzza di vecchio e di stantio.


I lavori sono stati coordinati dal presidente Gianfranco Nastasi e poi dal vice Maurizio Capone. Prima della votazione i capigruppo delle liste appartenenti alla coalizione dell’ex sindaco Pino hanno chiesto che, sulla scorta di una apposita previsione normativa, la presidenza fosse assegnata alla minoranza. Tale tesi non ha trovato conforto però nella maggioranza in quanto – come ha replicato il consigliere Fabrizio Spinelli – tale norma non è stata recepita nel regolamento comunale. I tre presidenti venuti fuori dall’urna sono lo stesso Fabrizio Spinelli nella prima commissione “Affari generali ed istituzionali) con vice Alessandro Oliva e Nino Italiano.
Nella 2° commissione “Gestione del territorio” il presidente è Pietro Formica (vicepresidenti Va-lentina Cocuzza e Santi Michele Saraò)
Nella 3° commissione “Salvaguardia sociale e promozione umana”, presidente è stato eletto Fran-cesco Alesci (vicepresidenti Stefania Quattrocchi e Carmen Manna).

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