Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO: ALTRA INTIMIDAZIONE ALLE MURA DELLE CATTIVE, LA TERZA IN POCHI GIORNI

Gippetto: “Mi chiedo chi voglia mantenere questo spazio non fruibile”
Palermo, 14/07/2015 - Stamattina le
Mura delle Cattive sono state trovate chiuse con una pesante catena e un catenaccio. Un gesto di ignoti. Sul posto è giunta la polizia che, insieme a un fabbro, ha provveduto a rimuovere la catena. È soltanto l’ennesimo episodio di intimidazione nei confronti di Extroart che da qualche settimana ha preso in concessione dal Comune le Mura delle Cattive, per lo svolgimento di attività culturali e ludiche, nell’ambito di un grande progetto patrocinato da Expo 2015, che vedrà fino a ottobre una serie di iniziative, fra presentazioni di libri, concerti, dibattiti, laboratori per bambini, arte e teatro dialettale.

“Qualche giorno fa – spiega Ludovico Gippetto, presidente di Extroart – avevamo già subito una rappresaglia di balordi, che durante la notte avevano distrutto un casotto in legno adibito a deposito e avevamo già fatto una prima denuncia. Due notti fa, poi, ho trovato l’interruttore della mia moto posteggiata davanti alle Mura manomesso e il filo dell’allarme staccato e, inoltre, accanto alla stessa c’era una bottiglia con all’interno una pallottola. Anche su questo episodio ho presentato denuncia. Adesso, il terzo in pochi giorni. Mi domando, a questo punto, chi vuole che le Mura delle Cattive tornino ad essere non fruibili e dimenticate. Noi andiamo avanti, perché riteniamo che sia possibile fare cultura in questa città e non dovere sottostare a logiche occulte, che appesantiscono il clima di chi svolge onestamente il proprio lavoro”.

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