Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

CINGHIALI PERICOLOSI E TUBERCOLOSI BOVINA, VERTICE IN PREFETTURA A MESSINA

Si è svolta nella mattinata odierna presso la Prefettura di Messina una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto dott. Stefano Trotta con la partecipazione dei responsabili delle Forze di Polizia, per un ulteriore esame della questione concernente la segnalata presenza di cinghiali in alcune zone del centro abitato cittadino.

Messina, 31/08/2015 - Alla riunione è stato invitato anche il dr. Santi La Macchia, Dirigente del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, per l’esame della potenziale situazione di rischio sanitario conseguente all’avvenuta diagnosi di tubercolosi bovina su una carcassa di cinghiale abbattuto durante la passata stagione venatoria. A tale riguardo il Dirigente dell’ASP, nel precisare che la percentuale di casi di animali affetti da tale patologia è in linea con il dato registrato a livello nazionale, ha sottolineato l’importanza di procedere ad una mirata campagna informativa rivolta sia alla popolazione, che va allertata sul rischio derivante dal consumo di carne di cinghiale cruda (come nel caso di salumi) o poco cotta, sia ai cacciatori, i quali devono essere opportunamente sensibilizzati sulla necessità di sottoporre a scrupoloso, preventivo controllo veterinario i capi abbattuti.

Il Prefetto ha preliminarmente delineato la normativa che, dal punto di vista della profilassi, disciplina il settore prevedendo le competenze di vari Enti operanti a livello sia statale (Istituto Zooprofilattico Sperimentale, con sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto) sia regionale (Assessorato all’Agricoltura, presente sul territorio attraverso le Ripartizioni Faunistiche Venatorie) sia provinciale (Azienda Sanitaria Provinciale, con il dipendente Servizio Veterinario).

Ha quindi assicurato che interesserà la competente Ripartizione Faunistica Venatoria di Messina affinché inserisca all’interno del regolamento in corso di adozione per la prossima stagione di caccia al cinghiale – il cui inizio è previsto per il 1° novembre prossimo – un espresso obbligo a carico dei cacciatori di sottoporre le carcasse degli animali abbattuti a previ controlli sanitari da parte delle Autorità competenti.

Il rappresentante del Governo, nell’ambito delle competenze riferite alle Forze di Polizia statali, ha poi impartito opportune disposizioni affinché siano svolte più incisive verifiche all’interno del piano integrato di controllo del territorio in atto, segnatamente nelle zone ove sono stati più frequenti gli avvistamenti di tale specie selvatica, raccomandando una tempestiva attivazione del Corpo Forestale, dell’Azienda Sanitaria Provinciale e del Comune, che dovranno operare in un congiunto raccordo sinergico per la prevenzione e repressione del fenomeno in esame.

Ha inoltre incaricato il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste di Messina, nella sua duplice qualità di responsabile del corpo di polizia forestale e di funzionario regionale, di partecipare alla riunione indetta sull’argomento dal Comune di Messina per mercoledì 2 settembre p.v., con invito a trasferire in tale sede gli esiti dell’odierno incontro.
Il Prefetto ha infine auspicato che vengano prontamente sensibilizzati dall’Amministrazione comunale i rappresentanti delle Associazioni dei cacciatori affinché, per il loro tramite, siano veicolate agli iscritti opportune indicazioni anche sanitarie di profilassi.

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