Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LSU DEGLI ENTI LOCALI: RICHIESTA URGENTE DI CONVOCAZIONE AL GOVERNO CROCETTA

Lavoratori contrattualizzati a termine e del bacino LSU degli Enti Locali, delle strutture del Comparto Sanità, dei dipartimenti regionali della Protezione Civile, dell’Acqua e Rifiuti e dell’Ambiente, e di tutti gli altri Enti regionali e territoriali utilizzatori. Richiesta urgente di convocazione
06/08/2015 - Le Segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, già il 29 ottobre dello scorso anno, hanno richiesto al Governo regionale di istituire una cabina di regia per affrontare e definire la vertenza del precariato di tutta la Pubblica Amministrazione siciliana.
• Tale organismo è stato più volte annunciato ma mai attuato, mostrando così una gravissima disattenzione verso una ormai pluridecennale piaga sociale.
• Il 10 dicembre 2014, in occasione di una affollatissima manifestazione regionale è stato preannunciato al Presidente della Regione che Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, non avrebbero consentito che la politica tenesse in ostaggio i lavoratori precari sino a fine 2015 (cosa avvenuta anno dopo anno) prevedendo un fitto calendario di iniziative sindacali.
• Ancora oggi, permane lo stato di gravità relativamente alla vertenza in atto, ulteriormente peggiorato dalla fallimentare attuazione della legge regionale n. 5 del 2015 (artt. 30 e segg.) e della recente legge di stabilità regionale n. 9/2015, sia in termini di attivazione dei processi di stabilizzazione che di garanzia delle proroghe.

• Nonostante una giornata di sciopero generale della categoria, con concentramento presso le prefetture di Agrigento e di Messina, il 12 maggio, svariate altre manifestazioni locali e non, un’ora di sciopero generale il 29 luglio scorso, proclamate da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, nessuna notizia ancora né della cabina di regia né della benché minima iniziativa del Governo regionale tendente alla risoluzione della vertenza.
• Tutto questo, mentre l’ANCI Sicilia ha da tempo avviato un confronto con le Organizzazioni sindacali e con il Governo centrale ed ha sollecitato la deputazione siciliana al Parlamento nazionale, quasi a supplire alle competenze del Presidente Crocetta e del Governo regionale, trinceratisi dietro un cinico assordante silenzio.
• A margine dell’ultima manifestazione, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, hanno annunciato che il tempo è già scaduto, consapevoli della improrogabile necessità di un imponente impegno politico a Palermo come a Roma.

• Contestualmente, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, hanno dichiarato che o il Governo regionale corre ai ripari, recuperando il gap sin qui accumulato, o il battage mediatico e sindacale sarà senza pari, ad iniziare dall’organizzazione di una grande manifestazione prevista già per settembre prossimo.
• Per quanto sopra esposto si chiede al Presidente della Regione di volere convocare, con l’urgenza che il caso richiede, le scriventi.

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