Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MERI’, DURO ATTACCO AL PARROCO: “LA STRUTTURA E’ SEMPRE CHIUSA E I RAGAZZI RESTANO IN STRADA”

“L’oratorio parrocchiale di Meri’ ai meriensi”. Duro attacco dell’associazione Astoria al parroco:
“la struttura e’ sempre chiusa e i ragazzi restano in strada”. “In oratorio a Merì, durante le celebrazioni eucaristiche le attività sono sospese”
Merì (Me), 29/08/2015 - Recita così un foglio volante che chiunque può leggere all’esterno della struttura intitolata al sacerdote Mostaccio. “A quali attività – precisa il presidente dell’associazione Astoria, Mario Gitto – fa riferimento il parroco, se la struttura è praticamente sempre chiusa?”.
Un attacco duro e frontale quello dell’associazione di volontariato meriense, che attraverso il suo più alto rappresentante precisa come più volte sia stata fatta richiesta per una collaborazione che permettesse un uso condiviso della struttura, aperta solo in occasione di qualche riunione di preghiera o festa.
“Più volte – prosegue Gitto – ho chiesto aiuto e collaborazione al parroco, ma ho ricevuto solo porte sbattute in faccia. L’obiettivo dell’associazione Astoria è quello di aiutare i giovani, i più bisognosi, gli ultimi della società. Per farlo abbiamo bisogno del contributo di tutti, ma ci capita sovente di imbatterci in muri di gomma. Non è forse vero – prosegue – che anche la parrocchia dovrebbe porsi gli stessi obiettivi? Con quale fine si apre un oratorio, se non per raccogliere i giovani del paese? Guardate invece dove sono i nostri ragazzi: in piazza, per strada, ovunque ma non nell’oratorio. Perché l’oratorio è chiuso prima, durante e dopo la S. Messa”.
L’associazione Astoria lancia dunque un appello a tutti i cittadini: lottiamo uniti per riappropriarci di una struttura della collettività.

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