Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RICHIEDENTE ASILO SOSPETTATO DELL’ASSASSINIO DELLA COPPIA DI PALAGONIA, RIENTRAVA AL CARA DI MINEO

Catania, 31/08/2015 – Si chiama Kamara Mamadou, 18 anni, originario della Costa d'Avorio, il giovane ivoriano ospite del Cara di Mineo, il giovane sospettato del duplice omicidio di , Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez di 70, uccisi barbaramente nella loro villetta di Palagonia, in provincia di Catania. Il giovane ivoriano, ospite del centro di accoglienza di Mineo, è stato fermato dalla polizia, sospettato d’essere l’autore del duplice omicidio dei coniugi di Palagonia: aveva con sé il telefonino e il computer dei due anziani coniugi trovati morti in casa a Palagonia, Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez di 70, trovate completamente nude dopo il delitto. Nessun segno di scasso è stato notato dagli investigatori alle porte e alle finestre della villetta. Agli investigatori l’ivoriano avrebbe detto di avere trovato oggetti e indumenti di proprietà delle vittime “sotto a un albero".

La spiegazione non ha convinto gli investigatori e viene vagliata dagli uomini della Squadra mobile e della Scientifica di Catania. Kamara Mamadou al momento è indagato per ricettazione: sui suoi abiti sono state trovate tracce di sangue e in una borsa di plastica effetti personali delle due persone uccise. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal procuratore di Caltagirone,Giuseppe Verzera. Ma al vaglio degli inquirenti sono i tabulati telefonici del giovane richiedente asilo, ospite del Cara di Mineo.
L'ivoriano – infatti – indossava i vestiti di Solano, come testimoniato dalle figlie delle vittime. Si pensa che il movente possa essere il tentativo di rapina. Un delitto davveero barbaro che induce gli inquirenti a ritenere che l'ivoriano non abbia agito da solo ma assieme a più complici extracomunitari. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di individuare gli altri possibili autori del delitto, gli eventuali complici. E’ stata la Polizia a fare la macabra scoperta del duplice omicidio dopo il ritrovamento di alcuni effetti appartenenti alle vittime in possesso dell’ivoriano, in particolare del telefonino sottratto a Vincenzo solano, l’uomo sgozzato e morto dissanguato, mentre la moglie è stata lanciata dal balcone.
Mamadou Kamara è il nome del 18enne accusato del duplice omicidio dei coniugi di Palagonia, Vincenzo Solano, 68 anni, e la moglie Mercedes Ibanez, 70 anni. Mamadou Kamara è ospite del Cara di Mineo, sbarcato a Catania l'8 giugno 2015, si era dichiarato profugo.
Il diciottenne fermato dalla polizia è stato bloccato ai controlli di rientro al Centro accoglienza di Mineo, in quanto nel suo borsone sono stati trovati il telefonino, un pc portatile e una telecamera, senza che il ragazzo abbia saputo dare spiegazioni sulla loro provenienza. A Palagonia la squadra mobile della questura di Catania e del commissariato di Caltagirone hanno così avviato prontamente le indagini.

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