Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RICHIEDENTE ASILO SOSPETTATO DELL’ASSASSINIO DELLA COPPIA DI PALAGONIA, RIENTRAVA AL CARA DI MINEO

Catania, 31/08/2015 – Si chiama Kamara Mamadou, 18 anni, originario della Costa d'Avorio, il giovane ivoriano ospite del Cara di Mineo, il giovane sospettato del duplice omicidio di , Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez di 70, uccisi barbaramente nella loro villetta di Palagonia, in provincia di Catania. Il giovane ivoriano, ospite del centro di accoglienza di Mineo, è stato fermato dalla polizia, sospettato d’essere l’autore del duplice omicidio dei coniugi di Palagonia: aveva con sé il telefonino e il computer dei due anziani coniugi trovati morti in casa a Palagonia, Vincenzo Solano 68 anni e la moglie Mercedes Ibanez di 70, trovate completamente nude dopo il delitto. Nessun segno di scasso è stato notato dagli investigatori alle porte e alle finestre della villetta. Agli investigatori l’ivoriano avrebbe detto di avere trovato oggetti e indumenti di proprietà delle vittime “sotto a un albero".

La spiegazione non ha convinto gli investigatori e viene vagliata dagli uomini della Squadra mobile e della Scientifica di Catania. Kamara Mamadou al momento è indagato per ricettazione: sui suoi abiti sono state trovate tracce di sangue e in una borsa di plastica effetti personali delle due persone uccise. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal procuratore di Caltagirone,Giuseppe Verzera. Ma al vaglio degli inquirenti sono i tabulati telefonici del giovane richiedente asilo, ospite del Cara di Mineo.
L'ivoriano – infatti – indossava i vestiti di Solano, come testimoniato dalle figlie delle vittime. Si pensa che il movente possa essere il tentativo di rapina. Un delitto davveero barbaro che induce gli inquirenti a ritenere che l'ivoriano non abbia agito da solo ma assieme a più complici extracomunitari. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di individuare gli altri possibili autori del delitto, gli eventuali complici. E’ stata la Polizia a fare la macabra scoperta del duplice omicidio dopo il ritrovamento di alcuni effetti appartenenti alle vittime in possesso dell’ivoriano, in particolare del telefonino sottratto a Vincenzo solano, l’uomo sgozzato e morto dissanguato, mentre la moglie è stata lanciata dal balcone.
Mamadou Kamara è il nome del 18enne accusato del duplice omicidio dei coniugi di Palagonia, Vincenzo Solano, 68 anni, e la moglie Mercedes Ibanez, 70 anni. Mamadou Kamara è ospite del Cara di Mineo, sbarcato a Catania l'8 giugno 2015, si era dichiarato profugo.
Il diciottenne fermato dalla polizia è stato bloccato ai controlli di rientro al Centro accoglienza di Mineo, in quanto nel suo borsone sono stati trovati il telefonino, un pc portatile e una telecamera, senza che il ragazzo abbia saputo dare spiegazioni sulla loro provenienza. A Palagonia la squadra mobile della questura di Catania e del commissariato di Caltagirone hanno così avviato prontamente le indagini.

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