Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

ACCORINTI DISERTA IL CONSIGLIO COMUNALE: "UNO SCHIAFFO MORALE AL CONSIGLIO E ALLA CITTÀ DI MESSINA"

CapitaleMessina interviene sulla polemica tra i Consiglieri comunale ed il Sindaco
Messina 15.09.2015 - Stasera alle 19.00 nel corso della seduta del consiglio comunale del Comune di Messina eravamo ansiosi di assistere alla relazione del sindaco Renato Accorinti, chiamato dal civico consesso a rispondere sul caso tenda, sulla richiesta di dimissioni dell'Assessore Ialacqua e più in generale sull’attività amministrativa di questi due anni di governo della città.
Ebbene il primo cittadino, invece, ha pensato bene di non presentarsi in consiglio comunale, adducendo a giustificazione di questa scelta motivazioni deboli e confuse.
Allora, aldilà delle valutazioni personali sulla amministrazione Accorinti, senza voler entrare nel merito delle scelte e degli orientamenti del consiglio comunale, una cosa è certa: il sindaco ha il dovere morale, prima ancora che politico di interloquire con il consiglio comunale, perché il consiglio comunale, è, in ogni caso, espressione democratica della comunità che egli ha l'onore di rappresentare, e cioè la cittadinanza messinese.

Questa scelta del rifiuto del confronto, dimostra ulteriormente, semmai ce ne fosse bisogno, che questa Amministrazione è ottusamente chiusa alla interlocuzione con la maggior parte dei settori della città, pervicacemente autoreferenziale ed incapace di valutazione lucide sul proprio operato.
La chiusura, la sindrome da assedio che caratterizza gli atteggiamenti della maggior parte degli esponenti della giunta Accorinti, incluso Accorinti stesso, stanno danneggiando non solo i protagonisti della stessa Giunta, ma soprattutto la città, e stanno conducendo questa Amministrazione verso l'inesorabile destino del fallimento politico di questa esperienza di governo.
Detto questo, non possiamo che lasciare ai gruppi politici rappresentati in consiglio comunale la riflessione sulla opzione politica migliore nell'interesse della città: se sia meglio, cioè, staccare la spina adesso o attendere la ineluttabile fine naturale della fallimentare esperienza Accorinti.

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