Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

#DIVENTERÀ BELLISSIMA, SANITÀ: “LA POLITICA IN CORSIA: MODELLO TUTINO?”

Catania, 11/09/2015 - Dopo la prima, affollatissima, giornata ricca di dibattiti e spettacoli l’evento di #DiventeràBellissima ha offerto un'altra occasione di riflessione e di confronto con i protagonisti del mondo politico e culturale. I temi sul tappeto della kermesse del movimento civico alla Vecchia Dogana del porto di Catania sono stati la sanità, la cultura legata al turismo e la questione europea. Tre tavole rotonde per capire e riflettere su temi di dirompente attualità. Con l’incontro “La politica in corsia: modello Tutino?” – moderato dal medico Francesco Grasso Leanza – sono state messe a confronto le esperienze della politica rappresentata da Giuseppe Digiacomo (presidente commissione Sanità all’Ars), Gino Ioppolo (componente della commissione Sanità) e Francesco Storace (ex ministro della Sanità) e dei tecnici del settore come Angelo Aliquò (manager), Piero Grioli (dirigente medico) e Fabrizio Pulvirenti (medico catanese guarito dal virus Ebola).

Per l’onorevole Giuseppe Digiacomo “la sanità l’anno scorso ha chiuso il proprio bilancio in pareggio e sette anni fa le cose non stavano così, c’erano servizi peggiori e un disavanzo notevole. Oggi sono stati innalzati i livelli dei servizi ma non bisogna essere paghi dei risultati vi sono ancora criticità sul territorio”. Mentre il dottor Pulvirenti ha proposto “l’organizzazione di un unico centro di spesa appaltante per chiudere i svariati punti di acquisto: la sanità non è un affare ma un servizio per i cittadini”. L’ex ministro della Sanità Francesco Storace ha ribadito la necessità delle assunzioni basate su “una selezione per esami e non solo per titoli”.
Sul legame cultura e turismo hanno discusso, tra gli altri Alaimo, Fabio Granata (ex assessore regionale), Antonio Presti, e Sebastiano Tusa (Sovrintende del Mare). Quest’ultimo ha ribadito la centralità “di cultura, turismo ed enogastronomia: c’è stata una ripresa in Sicilia sotto questo aspetto dovuta anche all’assetto internazionale. Dobbiamo cercare di lavorare meglio gestendo meglio quello che abbiamo: non possiamo permetterci musei chiusi o aree archeologiche che non funzionano”.

In serata il dibattito dal titolo “Europa? In Sicilia la prima fermata” al quale hanno preso parte il filosofo Diego Fusaro e il presidente del gruppo Ncd al Senato Renato Schifani Sulla situazione politica attuale il presidente Schifani ha chiarito: “Il mio partito è nato con una missione, rispettiamo tutti di centrodestra e centrosinistra. Per la Sicilia noi avevamo invitato il Pd a staccare la spina al governo Crocetta. Abbiamo preso atto del fatto che hanno continuato ma la nostra missione è ricostruire il centrodestra”.
Particolarmente pregnante l’intervento del filosofo Diego Fusaro che ha criticato – in tema di Europa – sia il finto buonismo dell’accoglienza che importa nuovi schiavi” sia “il cretinismo xenofobo che odia gli immigrati”.

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